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Salerno: all’Università degli Studi, accorsato Seminario MOD sullo “strambo” nella letteratura del Novecento

Inserito da on 2 marzo 2019 – 10:02No Comment

 MariaPia Vicinanza

All’Università di Salerno il 28 febbraio  ed il 1 marzo  2019, accorsato Seminario della MOD, Società italiana per lo studio della modernità letteraria “Genealogia e morfologia del personaggio ‘strambo’”.

Un’ampia carrellata  di personaggi eccentrici, sopra le righe, apparentemente bizzarri nel loro porsi fuori dal coro ed andare talvolta controcorrente, addensa le pagine del nostro inquieto Novecento, che si muove tra luci ed ombre, come ogni età, fatta di contraddizioni e d’innovazioni, di nuovi fermenti culturali e di amarcord stereotipati.

In tale scenario si connota sempre più incisivamente “lo strambo”, che ruba talvolta la scena abitudinaria, ponendosi come paradigma di una modernità letteraria fuori da schemi precostituiti e, pertanto, arduo da incasellare in uno statuto, contrariamente all’ordinarietà del personaggio sempliciotto o all’estroversione del folle. Non un protagonista ben confezionato, all’altezza delle situazioni da affrontare o ammaliante seduttore.

Lo strambo, ricco d’imprevedibilità, elude ogni scontato nella dimensione quotidiana, proponendo alternative creative, amando rimescolare e riassettare, seppur in ordine diverso, le stesse cose, per paventare un’altra alternativa allo scontato. Infatti, come commentato dal prof. Epifanio Ajello, nell’accurato excursus sulla stramberia novecentesca, da Italo Svevo a Italo Calvino, lo strambo “non ha alcuna vocazione didattica, ma soltanto lo straniamento, scegliendo volontariamente l’alienazione.” Figura emergente non solo per l’esteriore aspetto, ma anche per il lessico che adotta, lo strambo è stato esaminato dai numerosi relatori ospiti, accanto alla professoressa Rosa Giulio, Presidente DIPSUM.  

Andando a ritroso nel tempo, un viaggio icarico dalla letteratura trecentesca con Giovanni Boccaccio, prima d’approdare all’inquieto Novecento, non solo italiano. Così,  l’ampia dissertazione ha catturato la nutrita platea studentesca, interessata ad accostarsi alla conoscenza della stramberia sterniana. Il Seminario ha gettato le basi per ulteriori incontri che l’Associazione snoderà presso il Campus dell’Università di Campobasso sull’antropologia, mentre a Milano sarà Italo Calvino sotto la lente attentiva. Al professore Ajello le conclusioni dell’interessante incontro: “ La stramberia, non identificabile, ma certamente da interpretare positivamente, per l’estraniarsi dell’ uomo rispetto alla quotidianità. Lo strambo, imprevedibile, non canonizzabile in alcuna casella, in quanto perderebbe peculiarità. Dopo il successo di tale tematica, nella quale si è polarizzata l’attenzione sui personaggi, l’ auspicio di poter esaminare la stramberia dei narratori. Con l’ ausilio dei convegnisti, l’intenzione di pubblicare gli atti del Seminario sulla rivista Sinestesie, diretta dal professore Carlo Santoli entro l’ anno”.

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