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Cava de’ Tirreni: al Moro “Toquinho ……50 anni di successi”

Inserito da on 26 febbraio 2019 – 04:00No Comment

Il grande chitarrista internazionale Toquinho,  «Toco», come amava chiamarlo Vinicius De Moraes,ritorna in Europa con un omaggio alla musica brasiliana e un tributo a quei grandi amici con cui ha condiviso tanta poesia.

Il Jazz Club Il Moro di Cava de’ Tirreni, per l’unica data in Campania del del tour “Toquinho…50 + 1!” ospita domenica 3 marzo alle ore 22.00 un concerto live di grande musica con il maestro Toquinho, uno degli ambasciatori della cultura musicale brasiliana, artista apprezzato in tutto il mondo.

“Toquinho ……50 anni di successi”, il nuovo progetto artistico del musicista che è un vero e proprio tributo ai grandi amici con i quali Toquinho ha condiviso tanta musica e tanta poesia, Tom Jobin, Vinicius de Moraes, Baden Powell, Carlos Lyra, Chico Buarque, Menescal e tanti altri, nelle sale del locale del Borgo Scacciaventi  ripercorrerà i suoi cinquant’anni di carriera sulle note di “La voglia e la Pazzia”, “L’incoscienza e l’allegria”, “Senza Paura”, “Samba della Benedizione”, “Samba per Vinicius”, “Aquarello” e tanti altri successi.

Toquinho con la sua voce calda e quel tocco delicato sulla chitarra, è l’espressione più pura e veritiera della forza e della storia musicale del Brasile. Accompagnato da Greta Panettieri (voce), Itaiguara Brandao (chitarra e basso) e Mauricio Zottarelli (batteria), Toquinhoproporrà i duetti che lo hanno reso celebre nel nostro Paese e non solo, rendendo un omaggio alla musica brasiliana e un tributo a tutti quei grandi amici con cui ha condiviso anni di musica e poesia. Un concerto-spettacolo che penetra l’anima poetica della Bossa Nova e la magia inconfondibile degli Afro Sambas, sulla scia di grandi artisti come Tom JobimBaden PowellCarlos LyraChico BuarqueMenescal e tanti altri.

Per il cantautore brasiliano, l’Italia rappresenta senza dubbio la sua seconda patria. Toquinho nasce in Brasile da genitori di origine italiana e cresce nel clima musicale di Rio de Janeiro degli anni Cinquanta, dove si mettevano alla prova musicisti come il pianista Johnny Alf e cantanti come Dick FarneyLúcio Alves. È lì che matura la bossa nova, grazie al contributo di numerosi artisti con i quali Toquinho ha lavorato (João Gilberto, Tom Jobim, Vinícius de Moraes, fra gli altri).

Dopo aver studiato chitarra con il virtuoso e compositore Paulinho Nogueira, è grazie all’incontro con Chico Buarque de Hollanda che decolla la sua carriera musicale. A metà degli anni Settanta, Toquinho scrive Lua Cheia, che gli apre le porte dell’ambiente artistico e intellettuale del suo paese. Determinanti nel 1969 l’incontro e l’amicizia con il poeta Vinícius de Moraes, dalle quali nasce una collaborazione artistica di lunga durata.

Ma è con Chico Buarque che arriva in Italia, che diventerà la sua seconda patria, dove in seguito lo raggiunge proprio Vinícius de Moraes. Qui collabora in particolare con Sergio EndrigoSergio Bardotti e Ornella Vanoni. Ha pubblicato decine di dischi, molti con Vinícius de Moraes e Ornella Vanoni, che egli considera una delle migliori cantanti del mondo. La fama in Italia gli arriva nel 1969 con il disco La vita, amico, è l’arte.

L’anno seguente lavora con Ennio Morricone alla realizzazione di un disco con Chico Buarque de Hollanda, Per un pugno di samba. Nel 1983 lavora con Maurizio Fabrizio e Guido Morra all’album Acquarello. Nel 1990 si esibisce al Festival di Sanremo cantando in portoghese la canzone di Paola Turci Ringrazio Dio.

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