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Dismissione italiana! Triste dismissione di umanità meridionale!

Inserito da on 23 febbraio 2019 – 09:45No Comment

 Giuseppe Lembo

La dismissione italiana, trova terreno fertile, soprattutto al SUD, dove c’è un clima di indifferenza diffusa per un FUTURO, sempre più disumanamente negato, dal triste, libero convincimento del “NON C’È NIENTE DA FARE”.

Con quest’Italia, diffusamente dismessa, non si va assolutamente da nessuna parte! Siamo e sempre più, al FUTURO NEGATO, con i tanti che soffrono e non credono più a niente, convinti come sono, di essere negati e sempre più cancellati al FUTURO di un’UMANITÀ sempre più tristemente disumana.

Bisogna riprendersi quella saggezza di UMANITÀ DI INSIEME che serve all’Italia ed agli italiani dal NORD al SUD e così, da protagonisti attivamente socializzati, pensare a costruire il FUTURO, partendo dal FUTURO DI UMANITÀ, un tempo , parte di NOI.

Umanizziamo il Mondo! Umanizziamo l’Italia! Umanizziamo il SUD! Umanizzare, serve al Futuro! Serve all’UOMO del nostro tempo che non sa volersi bene e vive di un presente che non sa guardarsi indietro, recuperando il suo passato, risorsa di Futuro e, guardando saggiamente avanti. Tanto, partendo dal presente, parte di NOI, da UMANIZZARE per un Mondo Nuovo.

Quest’Italia, così com’è, proprio non va! Occorre cambiarla, umanizzandola! Serve all’Italia, ma soprattutto al SUD, dove è diffusamente maggiore l’insieme non socializzato ed un’UMANITÀ senz’Anima che, proprio non sa volersi bene e, facendosi un male da morire, si nega al FUTURO, negandosi alla crescita, al cambiamento ed allo SVILUPPO UMANO E TERRITORIALE, di cui l’Italia ha un grandissimo bisogno, per non negarsi al FUTURO ITALIANO, con un SUD che si rifiuta ostinatamente di ascoltare la verità, perché non vuole vedere le proprie illusioni distrutte e con tanta, tanta diffusa UMANITÀ DISUMANA, sempre più miseramente tinta di falsa saggezza.
Bisogna, soprattutto al SUD, passare da una politica sovranista, ad una crescente e diffusa egemonia culturale, una grande risorsa per l’UOMO e con l’UOMO, centro di sviluppo possibile.

Sono convinto, come INDRO MONTANELLI che, “UN PAESE CHE IGNORA IL PROPRIO IERI, NON PUÒ AVERE UN DOMANI”.

Cambiare si può ! Cambiare si deve! Al centro del cambiamento c’è la CULTURA che, come dice JEAN PAUL SARTRE “E’ IL RIFLETTORE DELL’IO: L’UOMO VI SI PROIETTA E RICONOSCE; SOLO QUESTO SPECCHIO ANTICO GLI RIMANDA LA SUA IMMAGINE”.

La CULTURA ha come riferimento inscindibile l’UOMO. E’ l’espressione perfetta della sua dignità e della sua grandezza.

Cara ITALIA, caro SUD, bisogna partire da qui. Bisogna partire dalla CULTURA, ricerca sistemica del SAPERE e conquista di VALORI saggiamente alti, utili a comprendere l’universo umano e sociale che cambia ed in fretta; che cambia ad un ritmo inconcepibile nel passato e che rappresenta il Nuovo del Mondo, con l’UMANITÀ che ha al centro l’UOMO dal cammino in progress che si rende saggiamente PROTAGONISTA DI CAMBIAMENTO.

 

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