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Muhammad profeta. Di chi veramente?

Inserito da on 30 gennaio 2019 – 00:00No Comment
 Padre Giuliano Di Renzo

Signora….Muhammad era un profeta sì, ma del demonio. Non lo scrivo io, ma lo ha mostrato lui.

Muhammad ha mentito volendo imitare Gesù, Mosè e gli ebrei. Infatti gli ebrei quando pregano si voltano verso Gerusalemme, la città del Signore e del suo tempio.
Lo stesso fece Muhammad. Ma visto che gli ebrei lo rifiutavano volse se’ e i suoi musulmani da allora volgono verso la Kaaba della Mecca. Così la prescrizione del pellegrinaggio annuale, che per gli ebrei era a Gerusalemme, per i musulmani e’ alla Mecca.
E così via. La sua vita, che rappresenta la stessa religione islamica, fu tutta modellata da un paranoico tentativo di imitare e assimilarsi a Gesù, a Mosè e ai profeti dell’Antico Testamento.
Il Corano, la Sharia, la Sunna non conoscono poi la parola amore, il perdono come manifestazione di amore, la parola gioia.
La vita di Muhammad è più quella di un avventuriero avido di gloria, di bottino, di donne, ecc.
Corano, Sharia e Sunna hanno precetti duri, disumani, repressivi, di morte e tali sono nel fanatismo dei ferventi fedeli islamici, si tenga presente l’ISIS, e delle incontenibili masse islamiche con la loro sete di morte in capo a sventurati peccatori, apostati e infedeli in genere.
Chi va a uccidere e poi muore per imporre il regno di Allah, nel jihad, è martire. Capovolgendo cosi’ il concetto cristiano di martire che, come dice anche parola greca, dona la sua vita per il suo Dio perché il suo Dio l’ha data per lui ed è testimonianza eroica di dedizione di sé non assassinio di vite altrui con il pretesto della religione. La quale con questo stesso fatto viene dichiarata falsa.
Muahammad giustifica la menzogna, la dissimulazione.
Ora tutti questi segni e tasselli uniti tra loro ci configurano non il volto di Dio ma quello del suo contrario e oppositore, il nemico della verità e della vita, che ama la morte e odia la vita.
E’ una religione del tiranno.
Anche il fatto di trattare ebrei e cristiani come dhimmi, sottomessi, con gli ebrei costretti a portare in pubblico il distintivo segno giallo ripreso poi da Hitler.
La vita di Muhammad pare all’insegna della frustrazione e del risentimento ed e’ oggetto della psicanalisi piu’che della psicologia.
La violenza della condizione di dhimmi imposta a ebrei e cristiani nella perfetta società islamica si potrebbe spiegare con il risentimento sedimentato nella psiche di Muhammad contro costoro per essersi essi rifiutati di riconoscerlo come profeta e Messia negandogli la compiacente esaltazione nella gloria del profeta e d re consacrato da Dio a cui egli ambiva e nella quale si sentiva realizzato.
Una psicologia frustrata, insoddisfatta, risentita e violenta contro la natura umana in genere come una possessione diabolica che gli dava l’illusione narcisistica di essere un eletto e messia delle tribù arabe della Mecca trasformando in popolo tribù arabe divise tra loro.
Ciò che aveva fatto Mosè con gli ebrei per mezzo della Torah.
E come Gesù aveva fondata la Chiesa e invio i suoi a chiamate tutti gli uomini o formare una sola famiglia di Dio, cosi’ Muhamma inviò i suoi banditi del deserto a fare di tutti gli uomini una sola Ummah di Allah.
Gesù però invitava ad annunciare il lieto messaggio che fu dei profeti d’Israele della liberazione, della giustizia, della pace, dell’anno di grazia del Signore fare con la persuasione e rispetto della libertà e dignità delle persone e con ls potenza dello Spirito, Muhsmmad con la spada e l’imposizione violenta e l’orgoglio di chi domina ed è padrone.
Religione violenta, oppressiva, triste l’islam plasticamente espressa dalla prostrazione del servo nel modo di pregare, dal velo integrale che nasconde la donna perché la odia e mentre finge di difenderla la proclama proprietà e cosa e dal burqa quale sua tomba.
L’islamico è un servo, senza considerazione dal suo dio e diritti fi fronte a lui. Lui, duro, distante, capriccioso, imprevedibile e violento che ha riflesso negli sheik onnipotenti delle solitarie sabbie dell’Arabia.
Solo Mihammad praticamente ne aveva, figlio o servo prediletto al quale tutto era permesso e ogni precetto gli veniva adattato.
Uso derisorio dell’evangelico : “Tu sei mio figlio, il mio figlio prediletto a cui tutto viene concesso e a cui tutti devono dichiararsi sottomettersi e a lui tutti manifestare reverenza”.
Si pensi legge islamica della blasfemia, come di un: “Non nominare il nome di Dio invano”, al modo di intercalare ebraico nominando Dio: il Benedetto, il Santo. Così l’islamico quando nomina Muhammad, quasi il nome di un dio.
Eh, già, perché Muhammad è nella professione di fede islamica, come Gesù lo è nella professione di fede cristiana e la Torah, la Legge come volontà di Dio, lo è dell’ebreo.
Muhammad quasi come Allah e figlio di Allah! Non poté Muhammad arrivare propria a tanto – e qui si manifesta ancora la sua essere una frode – perché non poteva evitare la barriera della morte come Gesù con la sua Resurrezione. La Resurrezione non poté imitarla, la morte lo disperse come nebbia al sole. Demonio perché voleva essere Dio, che voleva essere Dio!
La diabolica menzognera imitazione a rovescio è completa e manifesta.
Diabolico rovesciamento, diabolica appropriazione. Furore contro la croce, furore contro Gesù Dio,mentre finge di averne considerazione, illudendo tanti cristiani, ecclesiastici e studiosi cristiani e non cristiani
Così proclamando Dio un dio che non è Dio. Accurata imitazione da sembrare la Verità.
Demonio che voleva essere Dio, demonio che voleva essere Dio. Invidia del falso profeta che voleva essere Cristo.
Muhammad un abile illusionista giocatore delle tre carte!

 

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