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Distretto Vesuviano Sarnese: acqua pubblica, con M5S stop a privati, su elezioni ente idrico, on. Villani “Buona occasione per rappresentanti locali di dire no a Gori”

Inserito da on 24 gennaio 2019 – 06:42No Comment

Ieri, i sindaci sono stati chiamati al voto per le elezioni suppletive per il Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano. Sul tema, interviene la deputata del MoVimento 5 Stelle Virginia Villani: “E’ stata finalmente l’occasione per i rappresentanti cittadini di esprimere una volta e per tutte, in modo chiaro ed inequivocabile, il loro parere favorevole o contrario all’acqua pubblica. Sebbene la situazione fosse solo di ricostituzione del gruppo dopo le dimissioni di alcuni rappresentanti, è stata positiva la partecipazione di massa di quasi tutti i sindaci del comprensorio dell’Agro Sarnese Vesuviano. Una buona occasione di ribadire il “no” alla Gori e votare i rappresentanti dei coordinamenti a favore dell’acqua pubblica” dichiara l’on. Virginia Villani del MoVimento 5 Stelle “Il ritardo della Regione, i conflitti di interesse, la colpevole distrazione di qualche amministratore, ha lasciato in questi anni l’azienda privata Gori di agire indisturbata. Ad oggi abbiamo tariffe alle stelle, una manutenzione scadente e problemi di erogazioni e servizi. Questa privatizzazione ha portato solo danni alla collettività e soldi a pochi. Noi del MoVimento 5 Stelle da sempre ci battiamo per l’acqua pubblica e siamo contro la privatizzazione che, al di fuori di ogni legittimità, ha portato solo problemi alle nostre comunità. E’ arrivato il momento di dire basta e di far valere la volontà popolare espressa dal referendum del 2011: è per questo che fin dal nostro insediamento al Governo di questo Paese, abbiamo iniziato subito a mettere in campo la nostra proposta di legge. Dalla prossima settimana inizierà la discussione alla Camera con iter urgente per la proposta di legge per l’acqua pubblica (atto n. 52): con la gestione privata le bollette aumentano mentre non si fanno gli investimenti per ammodernare una rete vecchia e malandata, che butta via più del 40% dell’acqua che trasporta. Uno spreco che non possiamo più tollerare e a cui il Governo del Cambiamento metterà la parola fine”.

 

 

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