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Per la felicità nella vita coniugale- divorzio

Inserito da on 18 dicembre 2018 – 00:00No Comment

Padre Oliviero Ferro     

I Proverbi aiutano a dare delle linee-guida, in materia di qualità e difetti, di cui tenere conto nella scelta del futuro congiunto e anche delle modalità pratiche per vivere felicemente un rapporto coniugale. Naturalmente, si inizia  sul tema della fecondità della donna e dell’uomo: è molto importante avere figli, altrimenti il matrimonio è a rischio.

Quindi si dà molta importanza alla scelta dei fidanzati. Se ci sono problemi, come già detto: mancanza di figli e difficoltà di intendersi che porta al divorzio, si rompe l’alleanza tra le famiglie: eccoci al primo, che viene dai Mende della Sierra Leone “ALL’INIZIO IL MATRIMONIO HA IL SAPORE DELLO ZUCCHERO, ALLA FINE, ESSO SA DI ACETO “ (gioie e dolori sono inerenti al matrimonio; dopo la luna di miele, arriverà il sole che brucia. Si richiede realismo e maturità ai coniugi per affrontare i momenti difficili). Quando ci sono problemi, ci dicono i Bamoun del Camerun, è consigliato risolverli all’interno della coppia, per questo ci dicono “IL TETTO DELLA CASA NASCONDE I PROBLEMI”. ‘ molto importante il legame con la famiglia di provenienza, ci ricordano gli Herero della Namibia “QUANDO MANGI L’UOVO, NON DISPREZZARE LA GALLINA”. Ci possono essere dei problemi che vengono risolti anche presto. I Peul del Senegal così li vedono “SE UNA DONNA LASCIA IL MARITO CON DIETRO DI LEI IL LATTE DA RACCOGLIERE, NON TARDERA’ A RIENTRARE” (Quando un uomo è ricco, in caso di separazione temporanea, la moglie non tarda a ritornare da lui). Sembra che l’uomo abbia un posto importante (dopo tutto è la sua famiglia che paga la dote) e quindi la forza della donna è in suo marito, così dicono i Mongo del Congo RDC “LA FORZA DELL’ARCO STA NELLA SUA CORDA”.

L’importante nel matrimonio è il reciproco rispetto, come dicono gli Ekonda del Congo RDC “IL BRACCIO SINISTRO NON FERISCE IL BRACCIO DESTRO”. Infine anche in Africa c’è il problema tra suocera e nuora, come ci ricordano simpaticamente i Bamoun del Camerun “UNA VECCHIA DONNA PERSE FIDUCIA VERSO LA NUORA A CAUSA DI UNA PICCOLA QUANTITA’ DI FARINA” (non abitare insieme con la famiglia del congiunto). Oltre al rispetto, ci deve essere anche un progetto comune, vedere le cose insieme. I Wolof del Senegal così riassumono questo principio “COLORO CHE SALGONO NELLA STESSA BARCA, HANNO LE STESSE ASPIRAZIONI”. Per terminare il problema del matrimonio, non possiamo non parlare del DIVORZIO. Nella cultura e società africana il divorzio è ammesso, raccomandato e obbligatorio in certe circostanze. Pur riconoscendo che la donna sposata può risposarsi, è l’uomo che prende l’iniziativa del divorzio (come nella Bibbia). Siamo in una società patrilineare.

In ogni caso il divorzio è un attentato alla vita umana, perché attentato alla fonte della vita che è il matrimonio. Partiamo dai Luluwa del Congo RDC che ci dicono “IL MATRIMONIO E’ COME UN CESTO MESSO SOPRA LA TESTA: SOLO UN UOMO SAGGIO LO PORTA AL TERMINE. UN UOMO STUPIDO LO FA CADERE”(si consiglia pazienza e intelligenza nel gestire i rapporto matrimoniale per portarlo fino alla fine). Una delle cause del divorzio è l’adulterio e causa effetti negativi sul matrimonio, i figli, il lavoro…nel caso di poligamia gli effetti non sono poi molto importanti. Questo fa parte dei divieti con minaccia di morte (es.:  fare questo o quello, rivelare i segreti, rompere i piatti, mangiare tale alimento che può avere come conseguenza malattia-sterilità-esclusione dal gruppo. Ogni rottura della norma significa l’avvicinarsi alla morte). Rispettare la legge, per l’africano, significa mantenere la comunione, stare in relazione con gli altri: i vivi, gli antenati e Dio. Violare un divieto significa rompere la relazione e quindi entrare nell’isolamento e nell’annientamento.

 

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