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Salerno: Gruppo Gallozzi, 2 nuovi maxi-gru, oltre 20 milioni€ investiti

Inserito da on 12 dicembre 2018 – 06:34Un commento

Due nuove maxi-gru consegnate nello scorso fine settimana a Salerno Container Terminal,  investimenti della società pari ad oltre 20 milioni di euro.

Il Presidente Agostino Gallozzi: “E’ la nostra risposta concreta alla sfida del gigantismo navale. In questo modo il porto di Salerno può lavorare navi da 15.000 contenitori di portata, mettendosi in condizione di intercettare le linee di navigazione che collegano l’Europa con i maggiori mercati del mondo”.

Salerno Container Terminal – controllato dal Gruppo Gallozzi SpA – si è dotato di due nuove gru per contenitori su gomma della più avanzata tecnologia e dimensione operante in Europa: altezza totale della torre m. 57,5; lunghezza del braccio m. 65, altezza della cabina di manovra m. 41, capacità operativa su navi con 22 contenitori di larghezza (portata di 13/15.000 teus-containers). Le gru usufruiscono di un innovativo brevetto della Liebherr – il sistema Pactronic - che, accumulando l’energia sviluppata in fase di discesa del carico, la esprime in fase di sollevamento con un incremento del 30% della perfomance. Anche queste due nuove gru – come la Liebherr in funzione già da qualche mese – dispongono dello spreader che consente la movimentazione simultanea di due contenitori per volta del peso di tonn. 32,5 ciascuno, per complessive tonn. 65 per alzata.

Insieme con le due gru sono state consegnate anche quattro nuove macchine semoventi da piazzale per le attività di movimentazione dei contenitori nelle aree del terminal portuale. Complessivamente ammontano, quindi, a tre le gru di nuova generazione della Liebherr in esercizio presso il Terminal Sct, oltre le tre gru Gottwald già pesenti nel parco mezzi. A metà gennaio, inoltre, saranno consegnati sei nuove motrici portuali – prodotte dalla svedese Kalmar – e dodici rimorchi portuali della olandese Houcon.

“Il massiccio investimento in impianti terminalistici ed in macchine da movimentazione su banchina - ha evidenziato il Presidente del Gruppo Gallozzi SpA Agostino Gallozzi - è la nostra risposta concreta, come sempre, alla competizione derivante dal fenomeno sempre più diffuso del gigantismo navale. Da oggi il porto di Salerno rafforza notevolmente la sua già importante capacità operativa ed è pienamente in grado di lavorare navi fino a 15.000 contenitori di portata. In questo modo sarà possibile far crescere ulteriormente i traffici rendendo Salerno il porto di riferimento del Sud Italia per le linee di navigazione che collegano i maggiori mercati del mondo”.

“L’investimento che stiamo realizzando - ha spiegato Gallozzi – è il maggiore messo complessivamente in campo da SCT ed è quello di più ampie dimensioni in atto nell’ambito della Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centrale (Napoli, Castellammare, Salerno). Lo sforzo imprenditoriale è strettamente legato all’avvio programmato nel 2019 dei lavori di riqualificazione portuale – dragaggi, allargamento dell’imboccatura – che ci porrà in primo piano rispetto al rafforzamento dei traffici marittimi internazionali ed intercontinentali”.

“Va in ogni caso aggiunto – ha concluso Gallozzi – che l’arrivo di queste gru evidenzia ancora una volta il disallineamento tra i tempi velocissimi dell’iniziativa privata (e la conseguente propensione agli investimenti) e quelli cronicamente in ritardo della Pubblica Amministrazione in relazione alle opere infrastrutturali di sua competenza. E’ senza dubbio questo il più forte punto di criticità che condiziona negativamente lo sviluppo del nostro Paese, condannato a tassi di crescita da fanalino di coda dell’Europa. Inutile dire che senza spinta propulsiva coordinata tra pubblico e privato non c’è sviluppo economico ed occupazionale.

Ma noi restiamo sempre fiduciosi e continuiamo a fare la nostra parte, auspicando una forte accelerazione da parte di tutte le Istituzioni competenti per arrivare all’avvio ed alla realizzazione di tutte le opere infrastrutturali previste nel porto di Salerno nel più breve tempo possibile”.

Un commento »

  • Gaetano Perillo scrive:

    Indubbiamente questo ulteriore rafforzamento delle capacità di gestione dei container, che sarà consentito con l’impiego delle due nuove maxi gru, costituisce per il porto di Salerno una caratterizzazione ancora più importante per tale tipo di attività.
    Spiace tuttavia constatare che, come giustamente rilevato dal dr Gallozzi, l’impegno e la rapidità di coordinamento fra le iniziative dei privati e gli interventi infrastrutturali pubblici abbiano dinamiche differenti e quindi determinino andamenti penalizzanti per un armonico sviluppo di nuove attività e di più efficienti rese delle attività, sia in termini quantitativi che qualitativi.
    Vengono sempre citate le vicissitudini che finora non hanno consentito di avviare i lavori di dragaggio dei fondali e di allargamento dell’imboccatura, entrambi finalizzati alla possibilità di accogliere navi di maggiore tonnellaggio e quindi determinare un maggior volume di merci in transito.
    Mi auguro che ci sia qualcuno che si stia rendendo conto che le attuali reti viarie, già ora al limite del collasso, sono appena sufficienti, e non lo saranno neppure con l’entrata in funzione dello sbocco di Porta Ovest. Occorre necessariamente anche disporre di trasporti su rotaia.
    Se mai si darà avvio alla realizzazione di un idoneo raccordo ferroviario fra il porto e la rete nazionale, si assisterà comunque ad un ulteriore esempio di disallineamento fra pubblico e privato, con tutte le conseguenze che ciò comporta.

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