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Fisciano: “Questo non è amore”, Polizia contro violenza di genere, incontro-dibattito all’Ateneo

Inserito da on 12 dicembre 2018 – 05:26No Comment

Moderato dalla giornalista Francesca Salemme, membro del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania, si è svolto nella giornata odierna, presso l’Università degli Studi di Salerno, un incontro – dibattito del seminario “La violenza spiegata”, organizzato dall’Università, dalla Corte di Appello di Salerno e dalla Questura di Salerno, con la collaborazione dell’Associazione Street Kali, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Questo non è amore” della Polizia di Stato.

Il Magnifico Rettore dell’Università di Salerno, Aurelio Tommasetti, dopo i saluti rivolti al Prefetto della Provincia di Salerno, Francesco Russo, e alle Autorità intervenute, ha sottolineato l’autorevolezza delle Istituzioni coinvolte nell’organizzazione dell’evento, ringraziando il Questore della Provincia di Salerno, Maurizio Ficarra e la Presidente della Corte di Appello di Salerno, Iside Russo.

Il Rettore, poi, ha elogiato le tante iniziative che popolano l’agenda universitaria, tra cui il seminario didattico “La violenza spiegata”, grazie all’attività dell’OGEPO, osservatorio fortemente voluto ed affidato alla Prof.ssa Maria Rosaria Pelizzari, e del CUG (Comitato Unico di garanzia per le Pari Opportunità), organismi che hanno reso attiva questa tematica creando la rete anche con le altre Istituzioni ed Enti, per evitare sforzi isolati.

Oltre che nel campo della didattica, ha aggiunto il Rettore, l’Università è impegnata anche nella ricerca; numerosi assegni di ricerca, infatti, sono stati finanziati per studi sulla violenza di genere; Tommasetti ha poi sottolineato come a seguito dei numerosi concorsi banditi negli ultimi anni dall’Università di Salerno siano state assunte più donne che uomini.

Il Prefetto della Provincia di Salerno, Francesco Russo, nel suo intervento di saluto, citando una frase del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sul tema del contrasto alla violenza di genere, ha affermato che non basta denunciare ma è necessario impegnarsi per rimuovere le cause che danno origine a questo fenomeno soprattutto con attività di prevenzione da attivare su tutti i fronti.

Ha rivolto poi un plauso alla Polizia di Stato per l’encomiabile iniziativa di sensibilizzazione “Questo non è amore”, alla Corte di Appello di Salerno e all’Università degli Studi di Salerno per l’impegno costante profuso nell’organizzazione di eventi culturali nell’ambito del seminario di formazione “La violenza spiegata” e le associazioni ed i centri antiviolenza che fanno rete tra loro e con le Istituzioni. Il Prefetto ha poi concluso sottolineando l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni in tali iniziative.

Il Questore della Provincia di Salerno, Maurizio Ficarra, ha affermato che  la Questura è in prima linea nel contrasto alla violenza di genere non solo nella repressione dei reati ma anche nella prevenzione, in particolare con la campagna di sensibilizzazione “Questo non è amore” ed il “Progetto Camper” che consente la presenza della Polizia in moltissime piazze e luoghi di aggregazione in Italia.

L’obiettivo, ha continuato il Questore, è di toccare la sensibilità di tutti, non solo delle donne ma anche di coloro che sono vicini alle vittime di violenza di genere, in modo che molti collaborino ed aiutino la Polizia segnalando gli episodi di violenza per superare retaggi culturali e timori, perché quando c’è bisogno la Polizia è sempre presente.

Eva Avossa, Vice Sindaco di Salerno e Assessore alla Pubblica Istruzione, ha sottolineato l’importanza di  “mettersi a lavorare insieme” per rendere efficace l’azione di contrasto alla violenza di genere ed evitare che un soggetto non sappia cosa fanno gli altri, creando un “campo comune” tra Istituzioni ed Associazioni.

Proprio per questo, l’Amministrazione Comunale di Salerno ha affiancato le Scuole sui temi di “educazione al sentimento”, organizzando corsi di formazione in partnership con l’Università e con l’ausilio di equipe di sociologi e psicologi che hanno lavorato anche con le famiglie ed ha aderito al progetto dell’Associazione “In movimento” di Lella Marinucci, per lavorare con i bambini delle Scuole Primarie in continuità con docenti e famiglie.

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