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Salerno: Mutaverso, anteprima a Santa Apollonia “Farsi silenzio” di e con Marco Cacciola

Inserito da on 10 dicembre 2018 – 05:45No Comment

L’anteprima della Stagione Mutaverso Teatro, ideata e diretta da Vincenzo Albano di ErreTeatro, propone agli spettatori lo spettacolo di Elsinor Centro di Produzione Teatrale “Farsi silenzio”, un progetto di Marco Cacciola – che ne è anche l’interprete – per la drammaturgia di Tindaro Granata, suono di Marco Mantovani. La rappresentazione verrà allestita Chiesa di S. Apollonia  in Via San Benedetto (Salerno) in due date, prime e uniche per la Campania, mercoledì 12 e giovedì 13 dicembre alle ore 20.30. La prima data, quella del 12, è già sold out. Il progetto nasce da un pellegrinaggio artistico, alla ricerca del sacro in ogni dove e lo spettacolo è un viaggio alla riscoperta della lentezza, del silenzio attraverso la quotidianità della vita. Gli spettatori verranno dotati di cuffie, in modo da cercare e attivare nuove relazioni tra lo spazio esterno/pubblico e quello interno/privato. In un’epoca in cui l’immagine è così prepotente, il tentativo è lasciare che il suono suggerisca le parole, per scrostarle e riportare alla luce il loro vero significato: c’è bisogno di silenzio. Cacciola, rivolgendosi ai fruitori, afferma: “Questo non è teatro che rappresenta la realtà, ma siete voi che l’interpretate. In questi tempi con più premi teatrali che spettatori, mi accontento di uno spettatore per ogni minuto. Questa è una scommessa contro. Contro di voi e contro di noi. Ma soprattutto contro le definizioni e le differenze. Impossibile quindi. Quello che dico, non è detto che lo pensi. Nulla si inventa mai, si può solo rubare con più o meno eleganza. Dal momento in cui si pretende di dire qualcosa, si sancisce il proprio fallimento. La prima affermazione è il primo errore. Questo non vuole essere uno spettacolo in più, ma uno spettacolo in meno. Ciò che voglio è solo andarmene. E questo lavoro è fatto a forma di porta. E queste parole, rubate, sono il mio sbatterla. O lasciarla aperta”.

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