Home » Varie

L’Anzianità

Inserito da on 10 dicembre 2018 – 00:00No Comment

Padre Oliviero Ferro

In Africa si dà una grandissima importanza all’esperienza nella vita dell’uomo ed in particolare all’ANZIANITA’. ANZIANO vuol dire colui che ha una maggior età nei tuoi confronti. A qualunque età si può essere anziani. Mentre la VECCHIAIA è l’età del tramonto della vita, cui l’uomo giunge in via normale, verso la fine della sua esistenza terrena. In Africa, si è anziani, a partire da 30 anni. Vecchi verso i 60 anni. E adulti dai 15 anni di età.

Quindi quando qualcuno arriva ai 30 anni, viene molto ascoltato e può assumere incarichi sociali gravi e delicati che richiedono una speciale sapienza. Può condurre i gruppi del clan, del villaggio, dell’impero. Può esercitare il ministero sacerdotale tradizione (entrare nella casta dei possessori di poteri occulti, che fanno da intermediati tra i vivi e i morti). Può diventare giudice nel tribunale penale del clan o della tribù, ecc. Invece, con l’età adulta, ci si può assumere solo incarichi pur gravi, ma non delicati; per esempio: il matrimonio. Invece, pur essendo la vecchiaia l’età della maggior esperienza nella vita, del possesso della saggezza, rimane però un’età di sofferenza fisica, di fine della vita. Un’età che suscita pietà. Il vecchio fa pena agli occhi dei giovani.

Il vecchio vanta la sapienza, ma in una condizione di debolezza, a differenza dell’uomo anziano. Invece noi in Europa la pensiamo diversamente. In sintesi, l’anziano, sapendo molto della vita, conosce meglio del giovane le vie per scongiurare i pericoli e promuovere o proteggere la forza vitale, la felicità. E cominciamo dai proverbi. “E’ l’occhio dell’anziano che fa maturare i fagioli” (Malinkè, Senegal) (quando un uomo ha esperienza, sa condurre i propri affari con agilità). Un altro “La scimmia che ha ritirato la sua coda dalla bocca di un cane, non corre più nello stesso modo delle altre”(in un altro senso si potrebbe dire “un gatto, bruciatosi con acqua calda, avrà paura anche dell’acqua fredda”. Vuol dire che anche l’esperienza rende l’uomo più saggio).

Si insegna a fare l’esperienza personale per maturare il giudizio sulle cose della vita, per questo si dice “Non si insegna a qualcuno a gustare ciò che è zuccherato” (Jabo, Liberia). Quante volte anche noi abbiamo ascoltato un proverbio simile a questo “Sbagliare strada è imparare a conoscere la strada” (Shambala, Tanzania) (Si impara anche tramite gli errori della vita. L’esperienza rende l’uomo saggio). A volte siamo un po’ superficiali, crediamo di sapere tutto e di non avere niente da imparare da nessuno. Ecco allora un proverbio che ci aiuta a riflettere “Tuo padre ha visto le formiche prima di te” (Fang, Gabon) (chi è venuto prima di noi, ci trasmette l’esperienza della vita reale e non quella dei libri di scuola o dei social).

E a questo ne viene aggiunto un altro “Non puoi sapere se l’acqua è calda, se non l’hai toccata” (Ntomba, Congo RDC) (bisogna fare, senza paura, le proprie esperienze). Due ultimi proverbi che ci ricordano che ognuno ha dei consigli da dar, anche se è piccolo “La formica diede un consiglio all’elefante” (Tutsi, Rwanda) (anche i più piccolo può dare un saggio consiglio al più grande). Infine bisogna andare con calma per dare un giudizio su qualcosa “L’occhio dell’anziano non parte di buon mattino, ma quando arriva, è davvero per guardare” (Tutsi, Rwanda) (la persona esperta non giudica le cose con premura, ma va lentamente ed arriva a conclusioni corrette). Nonostante tutta la ricchezza culturale dell’Africa, attualmente l’uomo africano vive in condizioni subumane, sia nelle città, dove tutti si affrettano andare per cercare qualcosa di nuovo, abbandonando i villaggi o scappando in Europa sui barconi. Problemi di fame, di salute, di malattie, di guerra, di non accesso all’istruzione, ecc.

Di tutto questo se ne parla molto poco in Europa. Sarebbe importante dare più tempo, non solo all’emozione degli sbarchi sulle nostre coste, ma a chiederci il perché di tutto questo e cosa ha l’Africa da portarci in dono.

Lascia un commento!

Devi essere logged in per inserire un commento.