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Mercato San Severino: presentazione del giovane sianese Francesco Leo “Viktor” a Parigi

Inserito da on 3 dicembre 2018 – 05:00No Comment

Anna Maria Noia

Il giovanissimo scrittore Francesco Leo, i cui genitori hanno origini sianesi (lui è nato a Magliano Sabina, in provincia di Rieti, nel 1992), sbarca a Parigi. Lo fa con una delle sue opere – genere fantasy – tradotte in francese: “Viktor. Il ciclo della rinascita”. In francese: “Viktor. Le cycle de la renaissance”. Entrambi i testi sono editi da “Paguro”, piccola e fervente realtà editoriale campana (di Mercato S. Severino). Questa pubblicazione, composta da una trilogia ambientata nel mondo immaginario di Myrthia – il protagonista è un ragazzo apparentemente come tanti, Viktor, che combatte per ripristinare la tranquillità e l’armonia nella sua terra  – sarà presentata sabato 8 dicembre (alle 18) al Caffè Letterario “Le quincampe”, nella rue (al civico 78) Quincampoix. Tra l’altro, a pochi passi dal Centre Pompidou – noto museo di arte contemporanea della Ville Lumiere. Il romanzo epic-fantasy – tradotto con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (Mibac) e della Siae (nell’ambito di “Sillumina [sic!]. Copia privata per i giovani e per la cultura”) – verrà illustrato (anche) agli alunni delle scuole elementari, presenti nel terzo arrondisement parigino. Interverranno il presidente di “Edizioni Paguro”, Michele Citro, e la traduttrice (tra Siano e la Francia) Antonella Anna Aliberti. Il volume (2016), di 320 pagine, rappresenta il primo contributo della trilogia omonima – constante dei titoli: “Nithràl” (2017) ed “Ethèrnal” (2018) – prodotta dall’autore. Oltre alla traduzione della Aliberti, in Francese, “Viktor” è stato divulgato anche in lingua anglosassone. A cura della già docente di Inglese presso il liceo scientifico “Rescigno” – Roccapiemonte – Joanne Stellato (madrelingua). Pertanto il testo sarà presentato anche a Londra (università di Westminster) a gennaio 2019; nonché a Malta, per marzo prossimo. Malta ha offerto la disponibilità dei locali del “Vhei” (Valletta Higher Education Institute). Entrambe le traslazioni, le “rese” (letterarie) sono state attentamente supervisionate dall’editore – Citro. Che conosce sia l’Inglese sia il Francese – avendo condotto studi (in Filosofia) anche presso la Sorbona e alla “Ehess”: la scuola di Alti Studi in Scienze Sociali (entrambe a Parigi).

“Siano, la provincia di Salerno e l’Agro alla ribalta internazionale, dunque, con il tuo volume – Francesco – a Parigi; come valuti tale esperienza? Cosa significa per te e per il tuo editore, l’amico Michele Citro di “Paguro”?” “E’ un’occasione per far conoscere il mio modo di lavorare e la mia scrittura anche all’estero. Ciò mi permette di allargare notevolmente il mercato dei lettori che mi sono affezionati. Essendo, poi, il libro acquistabile da persone che si esprimono in tre lingue: Italiano, Francese e Inglese”.

Ricordiamo che circa 1500 sono stati i volumi cartacei, venduti o donati a biblioteche e scuole od enti pubblici, riguardanti “Viktor” e i sequel (nelle tre lingue). Ordinabili anche tramite siti on line quali Ibs, Libreria Universitaria, Libro Co. Più di 2mila le edizioni on line, su canali scelti dall’autore – e non dalla realtà editoriale campana. “Come valuti, Francesco, la traduzione dell’amica/collega Aliberti? Risponde alla stesura originale in italiano? Secondo quali criteri, per te, ha affrontato la traduzione?” “Secondo me entrambe le versioni – anche quella in Inglese – aderiscono a quanto ho messo su fogli in Italiano. Anche grazie alla supervisione dell’editore. Tra parole e frasi noto una stretta correlazione. I testi mi paiono ottimali”. “Come hai saputo dell’iniziativa Mibac e Siae “Sillumina”? Come sei entrato a far parte del progetto?” “Tutto grazie alla professionista Lucia Sessa, di Fisciano. Esperta in progettistica e in euro-progettazione. Per i bandi emanati dall’Unione Europea. Ricordo che “Sillumina” favorisce la divulgazione di opere letterarie realizzate da autori under 30. È di livello nazionale, aperto alle case editrici e alle associazioni culturali del territorio italiano; la casa editrice “Paguro” ha inviato l’elaborato a febbraio/marzo”. Grazie all’impegno sinergico di Citro, Sessa e Leo, la casa editrice è giunta quarta in tutta la Penisola. Ottenendo un finanziamento di 26mila euro. Che ricopre le spese per la traduzione; la stampa; la pubblicizzazione del libro – su canali on line e off line; la presentazione all’estero. “Come ti sei avvicinato alla “Paguro”, perché hai deciso di rivolgerti alla realtà di S. Severino?” “Tramite un autore di romanzi fantasy, che mi ha “girato” i contatti della casa editrice. Suggerendomi di interfacciarmi con loro. Ciò per capire come muovermi nel mondo editoriale”. Cogliamo l’occasione per mostrare (dice Michele Citro) come il self publishing sia più che altro un servizio di tipografia, seppure molto efficiente, cui viene soltanto aggiunto il rilascio di un codice Isbn. Invece, parola di Citro, la casa editrice (non solo la sua) offre: la valutazione del testo; il lavoro preliminare di beta reading; l’editing; l’impaginazione grafica del testo stesso; le correzioni delle bozze; la cover design; l’inserimento del libro finito tra i principali distributori on line; la distribuzione dell’opera tra le librerie affiliate; i depositi legali; le promozioni tramite eventi culturali. “Come ha inciso l’internazionalizzazione del tuo libro sulla tua vita e sul tuo “lavoro”? “Naturalmente è una carta in più da giocarsi nel momento in cui presento le mie nuove opere; sia per la “Paguro” che per altre case. Constatando quel che ho concretizzato andando all’estero, a livello dunque internazionale, si potranno valutare i miei lavori con occhi diversi”. Tra le prossime opere in cantiere, altri tre romanzi – che vanno dal genere fantasy al thriller. Al momento, oltre la data dell’8 dicembre per pubblicizzare Francesco Leo a Parigi (il 21 dicembre Leo sarà anche a S. Severino – convento di S. Antonio, alle 18.30), Citro sta organizzando una serie di happening culturali (scrittura e pittura) che vanno sotto il nome di “Estasi”: si parte col vernissage del 15 alle 18.30 – nel salone del convento di S. Antonio a Mercato S. Severino – relativo all’omonima collettiva/retrospettiva. Diciotto gli artisti che esporranno. Dal 15 al 23 del mese, dal lunedì al venerdì – ore 17-20 – e nel weekend – ore 10.30-13; 17-20. Sempre la location del convento ospiterà la presentazione del volume storico “Miti, memorie e realtà della seconda guerra mondiale. Il caso di Mercato S. Severino”. La scrittrice è Stefania Salzano. La kermesse è prevista per il 20 dicembre alle 18.30. Sabato 22 dicembre, stessa ora, toccherà invece a Fiorella Rega. Che presenterà la silloge poetica “Parole nuove”. Tutto nasce dalla collaborazione tra “Paguro”, il Comune di S. Severino, il convento succitato e l’associazione “Joseph Beuys”. Per un rilancio artistico della cittadina irnina.

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