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Salernitana stanca e in giornata no col Venezia che vince col minimo sforzo

Inserito da on 4 novembre 2018 – 00:34No Comment

Roberto Trucillo

Prestazione scialba della Salernitana a Venezia. La squadra allenata da Walter Zenga, col minimo sforzo, favorita da un errore di Micai, ne ha approfittato ed ha incamerato tre punti preziosi.

Nei primi minuti di gioco la Salernitana ha dato l’impressione di un buon approccio al match, sfiorando la rete in due occasioni, con un tiro di Bocalon parato dal portiere veneto e una traversa colpita da Di Gennaro su tiro al volo da fuori area.

Dopo questa prima fase, la squadra granata è sembrata piuttosto stanca, lenta e prevedibile nella manovra offensiva. Le due punte, piuttosto statiche, hanno avuto pochissime palle giocabili. Scarsa velocità di manovra e fantasia pari a zero dal centrocampo in su.

I calciatori granata hanno giocato troppo in orizzontale, o addirittura all’indietro, muovendosi pochissimo senza palla ed affidandosi troppo spesso a lanci lunghi dalle retrovie.

Di Gennaro e Palumbo non hanno inciso più di tanto in fase d’impostazione, così come i due esterni, Vitale e Djavan Anderson. Di Gennaro, tra l’altro, è stato sostituito nella ripresa a causa di un risentimento muscolare.

Gli ingressi in campo, nel secondo tempo, di Odjer a centrocampo e Andrè Anderson in attacco, hanno dato maggiore vivacità e velocità al gioco offensivo della Salernitana, ma ormai era troppo tardi per recuperare. Vista la prestazione particolarmente positiva di Andrè Anderson c’è da chiedersi come mai non sia stato schierato in campo dall’inizio del secondo tempo.

Probabilmente, un cambio di modulo tattico, a gara in corso, con l’inserimento anche di Jallow, andava operato con maggiore anticipo. Era evidente, infatti, che la Salernitana schierata col 3-5-2 non riusciva, in questa partita, ad essere efficace in fase offensiva.

Il Venezia non ha avuto bisogno di una prestazione particolarmente convincente per avere la meglio su avversari così scarichi. Si è limitato ad amministrare la gara dopo essere passato in vantaggio con la rete di Domizi, ottenendo il massimo risultato col minimo sforzo.

Quello che fa esprimere un giudizio negativo sulla prestazione della Salernitana è che la sconfitta è arrivata contro avversari per nulla trascendentali. La gara è stata piuttosto brutta e noiosa, giocata male da entrambe le squadre. Poca qualità in mezzo al campo. Il Venezia ci ha messo solo un po’ di grinta in più e questo è bastato per vincere.

Un brutto passo falso per i calciatori allenati da Colantuono, che ha molte ragioni per essere arrabbiato e deluso per la prestazione della sua squadra e, probabilmente, dovrebbe iniziare a prendere in considerazione moduli tattici alternativi e più propositivi, almeno a gara in corso, quando si è in svantaggio.

Per le prestazioni dei singoli, insufficienza per tutti, tranne che per Andrè Anderson che nei pochi minuti giocati ha impressionato per personalità e qualità. Una nota di merito anche per Odjer che ha dato più dinamismo alla linea mediana.

Colantuono dovrà capire il perché di questa prova opaca della sua squadra, se dovuta a stanchezza fisica o a problematiche di altro tipo, e trovare i giusti rimedi in vista del prossimo match che si giocherà all’Arechi il 10 novembre contro lo Spezia.

Venezia – Salernitana 1-0: il tabellino della gara

Venezia (4-2-3-1): Vicario; Zampano, Modolo, Domizzi, Bruscagin; Suciu, Bentivoglio; Falzerano, Citro (72’Segre), Di Mariano (88’St Clair); Litteri (59’Vrioni). In panchina: Facchin, Lezzerini, Andelkovic, Coppolaro, Zennaro, Marsura, Schiavone, Migliorelli, Cernuto. Allenatore: Zenga

Salernitana (3-5-2): Micai; Mantovani, Schiavi, Casasola; D. Anderson (75’Jallow), Di Gennaro (45’Odjer), Di Tacchio, Palumbo (61’A. Anderson), Vitale; Djuric, Bocalon. In panchina: vannucchi, Gigliotti, Pucino, Mazzarani, Bellomo, Castiglia, Orlando, Vuletich, Lazzari. Allenatore: Colantuono

Arbitro: Sig. Minelli della sez. di Varese

Marcatori: 31’Domizzi (V)

Note: pomeriggio uggioso, campo in buone condizioni. Spettatori: 4.000 circa di cui 700 di fede granata. Ammoniti: Bentivoglio, Domizzi, Vrioni (V) Mantovani, Bocalon, Casasola (S). Espulsi: – Angoli: 5– 2. Recuperi: 1′ p.t – 5′ s.t.

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