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L’Italia s’è desta: Bruxelles non fa più paura!

Inserito da on 1 novembre 2018 – 10:01No Comment

Il Parlamento Europeo, ormai,  potrà  inviare tutte le lettere di bocciatura che desidera  alla manovra economica dell’attuale governo o addirittura  minacciarlo attraverso i suoi inutili rappresentanti, tanto l’Italia s’è desta e adesso  non abbasserà più il capo. Anzi,  ha preso finalmente coscienza della situazione, non  accettando  più alcuna   imposizione o condizione controproducente per il Paese.

I cittadini sono diventati improvvisamente un popolo, grazie al nuovo governo Lega-M5S, sostenuto dal Maie (Movimento Associativo Italiani all’Estero)

Di conseguenza si  mettano l’anima in pace i vari Moscovici, Junker, Merkel, Macron, ormai non hanno più la possibilità di dettare legge al popolo italiano perché, come viene citato nell’Inno di Mameli, gl’Italiani hanno “cinta la testa dell’Elmo di Scipio”, pronti a combattere e a vincere la battaglia contro i miopi burocrati di Bruxelles.

Adesso  la musica è cambiata e  l’Italia non si farà influenzare da nessuno; ha finalmente riacquistato la dignità di una nazione  che guarda prima ai suoi interessi e poi a quelli di un’ Unione Europea obsoleta, senza una strategia e idee comuni, nell’interesse di tutti i Paesi membri. Finora la Germania e la Francia hanno pensato solo alle  loro priorità, senza preoccuparsi minimamente degli altri Stati membri.

L’attuale governo, per la prima volta nella storia, cioè dal 1979 da quando esiste il suddetto Parlamento, ha osato sfidare Bruxelles, fin dove mai nessuno si era spinto, nell’interesse dell’Italia dichiarando, semplicemente,  di  non essere più  disponibile ad accettare tutto ciò che risulta dannoso per il Paese.

E così per la prima volta Bruxelles è disorientata, perché non potrà  imporre nulla. Pagate per decenni troppe cambiali, senza aver ricevuto  niente o pochissimo in cambio!

I soldi italiani devono essere  investiti per far cambiare rotta all’Italia! Ormai, mancano pochi mesi alle prossime elezioni del Parlamento europeo e il responso finale causerà, certamente, un terremoto politico  che spazzerà via la vecchia classe che faceva riferimento, in particolar modo,  al centrosinistra,  portando a un cambiamento radicale nelle Istituzioni europee.

Per la prima volta, inoltre, gli Italiani  si identificano con questo governo, almeno la stragrande maggioranza, tranne i nostalgici del fu PD, insieme a LeU ed a qualche altra sigla, riconducibile sempre alla stessa famiglia.

Infine, inevitabili le perplessità verso un partito come Forza Italia, prossimo a scomparire, di cui non si comprende la  politica di opposizione al governo Lega-M5S. Probabilmente Berlusconi, da quando ha perso la leadership all’interno del centrodestra, è disorientato, Un augurio, al nuovo governo, di procedere perché ormai il dado è tratto!

Gerardo Petta

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