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Napoli: AIDU, Convegno Nazionale “Occupabilità e orientamento. Una idea di Università”

Inserito da on 19 ottobre 2018 – 06:59No Comment

Il professor Alfonso Barbarisi è il nuovo presidente dell’AIDU-Associazione Italiana Docenti Universitari. La nomina è avvenuta nell’ambito del XIX Convegno Nazionale dell’associazione, che quest’anno mette al centro il tema “Occupabilità e Orientamento. Una idea di Università“.

L’evento è in corso presso il prestigioso Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli.

L’avvio dei lavori è stato affidato alle parole di S.E. il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli: «La chiesa deve riprendere contatto con la realtà, perché è la cultura che rinnova, che dà senso, che fa crescere la comunità. La cultura ci fa recepire le istanze, i problemi e le necessità del nostro mondo, ognuno nel proprio contesto. La cultura deve “animare” questa realtà!

E’ fondamentale togliere questa impressione che tra fede e cultura ci sia una separazione tale da rendere impossibile il dialogo. Ma non è vero, come non è vero che ci sia una separazione netta tra fede e scienza. Sono realtà evidentemente indipendenti l’una dall’altra, ma che comunque hanno bisogno una dell’altra per far sì che la cultura diventi anche l’anima di una “politica” che abbia come fine la crescita della gente, delle nostre comunità. Questo lo si può fare quando fede e cultura si mettono insieme e guardano l’uomo come l’oggetto delle loro preoccupazioni e dei loro studi. Far crescere l’uomo vuol dire far crescere la comunità e la società. Far crescere la comunità e la società vuol dire dare un’anima anche al nostro mondo che ha bisogno di questa anima, per rafforzare quei valori che sono fondamentali per ognuno di noi. I docenti sono un po’ come la “cinghia di trasmissione”: attraverso la loro alta professionalità, soprattutto attraverso quella che è la testimonianza di vita di ognuno di loro, possono dimostrare che si può fare una sintesi tra fede e cultura, che sia di orientamento soprattutto per i nostri giovani. Senza di loro non può funzionare nulla, esattamente come una macchina che, per quanto bella e veloce, non può funzionare senza, appunto, la cinghia di trasmissione».

Il professor Alfonso Barbarisi delinea quale sarà il suo impegno per l’AIDU: «Credo che l’unica via per risolvere i problemi della società meridionale, di cui Napoli è la capitale, è proprio migliorare la formazione: una formazione non solo a livello scolastico e universitario, ma che abbia anche una capacità aggregativa e di integrazione della società civile, perchè il meridione è carente di rappresentanza di società civile. Questo è uno dei compiti dell’Aidu. Bisogna intendere la formazione in linea orizzontale, cioè non ex-cathedra ma come incontro orizzontale tra formatore e lo studente. Bisogna che ogni docente, a tutti i livelli, riesca con umiltà a comprendere le nuove sfide della contemporaneità ed a reinterpretare il proprio ruolo per incidere con la propria eseprienza sulla crescita, non solo accademica, delle nuove generazioni. Dobbiamo far sentire più forte la nostra voce anche al di fuori dell’ambito accademico, facendo nostre le parole di Papa Francesco il quale auspica che l’Università “sia luogo di formazione alla “sapienza” nel senso più pieno del termine, di educazione integrale della persona. In questa prospettiva l’Università offre il suo peculiare e indispensabile contributo al rinnovamento della società“ (tratto dal discorso all’Università di Roma Tre, 2017)».

 

Barbarisi, già componente del Consiglio direttivo di Aidu, è un docente universitario e chirurgo italiano. Tra i numerosi incarichi che riveste in ambito medico-scientifico citiamo: Presidente dell’European Society of Surgery, Presidente del Collegio dei Professori Ordinari e Straordinari di Chirurgia, Presidente della Società Italiana Tumori, Direttore della “IX Divisione di Chirurgia Generale, Vascolare e Biotecnologie applicate” dell‘Azienda Ospedaliera Universitaria – Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

AIDU, la più grande associazione di docenti universitari cattolici, riunisce i docenti di più di 90 Università di tutta Italia.

Il Convegno, che coinvolge tutti i protagonisti del mondo dell’Istruzione come scuole, università, docenti, studenti, istituzioni, esperti del settore, quest’anno mette al centro della riflessione la necessità di ripensare il ruolo dei docenti universitari cattolici nell’ottica di una maggiore presenza nella società.

Altro importante obiettivo di questa edizione 2018 del convegno nazionale è ripensare il rapporto tra orientamento universitario e mondo del lavoro, tema reso centrale dalla disoccupazione giovanile da una parte (in Italia raggiunge percentuali tra le più alte d’Europa) e dall’emergere di nuove tipologie di lavori, che rappresentano delle opportunità da cogliere per i neolaureati ma anche per le Università che li preparano al mondo del lavoro e delle professioni.

Una importante sezione del Convegno è riservata a tre grandi personalità del mondo cattolico: Papa Paolo VI e Monsignor Oscar Romero, canonizzati il 14 ottobre da Papa Francesco, e Aldo Moro.

A loro è dedicata questa edizione 2018 del congresso nazionale AIDU.

Tre i momenti di approfondimento: Don Angelo Ma­ffeis, presidente dell’Istituto Paolo VI e docente presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, parla di “Paolo VI e l’Università”; il giornalista Rai Giorgio Balzoni racconta l’esperienza, anche personale, di conoscenza di Aldo Moro nel suo intervento su “Aldo Moro docente universitario”; Alfonso Barbarisi approfondisce “La testimonianza di Monsignor Romero”.

Nel corso del Convegno è stato consegnato il Premio AIDU “Humboldt-Newman” 2018, che riconosce l’attività di personalità significative nel mondo dell’università. Quest’anno il premio va al professor Luciano Corradini, fondatore dell’AIDU, come riconoscimento ad una carriera di oltre mezzo secolo di intensa attività di docente e studioso, dedicati alla pedagogia, alla produzione scientifica e divulgativa.

Sono in corso i lavori, con gli interventi di rappresentanti del mondo studentesco, Istituzioni, esperti, personalità del mondo della Cultura. Tra questi, solo per citarne alcuni: Ernesto Diaco, Direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Educazione cattolica, la Scuola e l’Università; Alin TAT, Presidente SIESC-European Federation of Christian Teachers; Don Angelo Maffeis, Presidente dell’Istituto Paolo VI e docente presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale; Giorgio Balzoni, giornalista RAI; Alfonso Barbarisi, Università di Napoli; Antonio La Spina della LUISS di Roma; Gian Cesare Romagnoli Università Roma Tre; Gilberto Antonelli Università di Bologna; Gabriella Serra, Presidente della FUCI-Federazione Universitaria Cattolica Italiana.

 

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