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Pontecagnano Faiano: FGS a Lega su caso Cucchi “Prima un italiano”

Inserito da on 17 ottobre 2018 – 03:00No Comment

Anzitutto grazie, amici della Lega. Non smetterete mai di stupirci.

Un post di 16 parole difficilmente può risultare così ignobile da meritare attenzione. In questo caso faremo un’eccezione, perché in quelle poche parole c’è un insensibile attacco alla giustizia e alla libertà.

Giustizia intesa, in questo caso, nel senso più alto del termine: ciò che è giusto, davvero un ossimoro rispetto a quanto proposto dagli amici in verde della provincia di Salerno. Non bastava che Salvini dicesse ciò che ha poi prontamente smentito – ma internet, quando usato bene, non perdona e non dimentica quando si “invita” la sorella di un ragazzo ucciso per mano dello Stato a “vergognarsi” – ma anche a livello locale si sprecano le “parodie della giustizia e del garantismo un tanto al kg”. Ha iniziato il consigliere comunale di Salerno città, Roberto Celano, in un post su Facebook (in cui ha anche avuto la lucidità di richiamare l’attenzione di Maurizio Gasparri) che dipingeva Stefano Cucchi come un venditore di morte indegno della proposta di intitolazione di una strada nell’ottavo municipio di Roma. Ma lui è di Forza Italia, quindi ha posto un limite alla sua esternazione pur condividendo sedia e comunicati con il neo-leghista Zitarosa. La Lega si è superata, ancora una volta, con le parole del nientepopodimenoché coordinatore territoriale di Pontecagnano (di cui non diremo il nome perché non ha neanche avuto il coraggio di tenere attivo il post, prontamente “memorizzato” ad perpetuam rei memoria) che ha “delicatamente” definito Stefano Cucchi un portatore di morte (forse per non sentirsi troppo distante dal consigliere Celano di Salerno città) e la sorella, Ilaria, “na..chiavica”.

Non diremo quanto vergognose ed inaccettabili siano queste offese, perché non siamo pronti alle esternazioni ovvie e non lo saremo mai: invitiamo queste persone – la dirigenza, gli amministratori della Lega di Salerno e provincia, l’onorevole campano della Lega e a chiunque appoggi questo genere di esternazioni – a dirle direttamente a Ilaria Cucchi, che interverrà a Salerno dopo la proiezione gratuita del film “Sulla mia pelle” che riguarda gli ultimi 7 giorni di vita del “portatore di morte”. Gettare fango su una vicenda simile, dimostrando di non conoscerne neanche i risvolti giudiziari più recenti, non ci sorprende neanche più. Sicuramente Ilaria saprà rispondere alle vostre domande: soltanto così sapremo chi davvero è meritevole di tale titolo nobiliare che, per alcuni soggetti risulterebbe anche un aumento di grado, visti i presupposti.

Infine un appello. Prima l’italiano.

Ve lo diciamo col cuore, cari amici della Lega. Siamo d’accordo sul fatto che ci debba essere libertà di pensiero e i social, su questo, vi stanno dando largamente spazio. Però in un post di quasi venti parole, condiviso istituzionalmente da una sede territoriale del grande partito del bravissimo capitan Salvini, oltre allo sporco del contenuto c’è anche quello della forma. Una brutta figura che non appartiene un partito così solido, forte e benvoluto sul nostro territorio: qui da noi, a Salerno, sono tantissimi i corsi di italiano per coloro che non conoscono la lingua ma vogliono impararla. Purtroppo partecipano sempre persone che la Lega non vede di buon occhio: sarà perché parlano meglio, oltre a non provarci nemmeno a pensare di dire porcherie come quelle rivolte a Stefano e Ilaria Cucchi?

 

PSI – FGS Salerno

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