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San Giovanni Rotondo: “Verso il transito di San Pio”, commozione e fede con testimoni diretti dello Stigmatizzato

Inserito da on 16 settembre 2018 – 09:01No Comment

MariaPia Vicinanza

Un Sabato fuori dal comune quello che ieri, alle 11,00, ha registrato la presenza del Direttore del quotidiano di dentroSalerno,it, Rita Occidente Lupo, presso Palazzo di Città, per presentare il suo terzo Dossier su San Pio, prodotto in occasione della terza edizione dell’accorsato Concorso letterario sul Frate Stigmatizzato,  celebrato il 20 maggio scorso presso il Duomo di Salerno.

In apertura, i saluti istituzionali del Sindaco Costanzo Cascavilla e di padre Giovanni Delli Carri, in rappresentanza della provincia monastica dei Frati Cappuccini. L’occasione, propizia per anticipare il Patto d’Amicizia che sarà siglato tra il Comune di Salerno e quello di San Giovanni Rotondo, salutata anche da Mons. don Giovanni Lancellotti,  coordinatore dei Gruppi di Preghiera da circa mezzo secolo, dell’Arcidiocesi Salerno-Campagna-Acerno, che ha inviato una nota augurale anche da parte dell’Arcivescovo Luigi Moretti. L’iniziativa, nel solco di quella profonda spiritualità che Salerno nutre per il Santo: i primi Gruppi di Preghiera negli anni ’50, il miracolo a Consiglia De Martino, che sancì la beatificazione ufficiale di Padre Pio. Numerose le testimonianze dei carismi che il Frate del Gargano evidenziò con le migliaia di fedeli che accorrevano. “Di qui il desiderio che la memoria di un Tale Gigante di Santità vada tramandata- ha proluso la Lupo- e rimandata specialmente alle nuove generazioni, per recuperare la dimensione del sacro, oggi così compromessa dalle spinte laiciste.” Plauso del Sindaco Cascavilla all’iniziativa, che nella Terra del Santo, respira ancora la sacralità dei Suoi insegnamenti. Come riferito dai numerosi testimoni intervenuti: Elena Golia, Lio Fiorentino, Antonio Savino, Giuseppe Cionfoli, Carmine Paternostro, MariaLucia Colella e la rappresentanza degli architetti di Foggia, da parte dell’avvocato Giametta. Ed ancora, il cherichetto di P.Pio, Nicola Palladino. Dopo la dolcissima “Mamma” in omaggio al Santo a Cui piaceva tanto, grazie alla bravissima soprano Bianca D’Errico, il fiume di testimonianze e di aneddoti ha fatto correre le lancette dell’orologio, senza riserve. Molto lieti di poter partecipare a tale evento, il presidente del consiglio comunale di Salerno, Alessandro Ferrara, con la consigliera comunale Paky Memoli, che hanno rimarcato la loro radicata fede nel Santo, al di là del ruolo istituzionale. Pertanto saranno ponte d’ulteriori iniziative nel solco della fede, che Salerno vorrà intraprendere con San Giovanni Rotondo. Al termine, a siglare l’intesa istituzionale, Cascavilla ha omaggiato l’Amministrazione salernitana con un’opera artistica ed encomiato la Lupo, per la febbrile attività culturale e spirituale, con targa autenticata.

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