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Politica e Patto Sociale: può dirsi oggi “Politica” la politica?

Inserito da on 28 agosto 2018 – 10:01No Comment

Padre Giuliano Di Renzo

La politica si fa con l’onestà, il senso del dovere e giustizia. Carità cristiana e senso umanitario non possono contrastare con la giustizia. La politica fatta seguendo le ideologie sono tradimento e abuso.
Ed oggi c’è esasperata militanza ideologica di parte e quindi di menzogna e di ingiustizia.
La politica, quella alta di Platone e ancor più quella cristiana, trova giustificazione dalla ricerca doverosa, sincera e disinteressata del bene comune.
Diversamente fomenta odio, faziosià, insulti, volgarità, incomprensione, stravolgimento di propositi e azioni altrui e perseguimento mascherato di scopi personali o di parte.
La politica globale odierna e quella italiana, più che in passato, non pare venit fatta per desiderio e servizio di pace ma di sopraffazione e violenza.
Non esiste solo la violenza fisica, ma anche quella dello spirito, quell’esercizio sottile di seduzione che sembra dare libertà mentre la toglie.
Si può agire nella legalità, perché le leggi scritte danno tecnica legittimità giuridica, ma non di giustizia morale.
Le leggi vengono scritte dalle maggioranze secondo particolari visioni e interessi di una maggioranza.
Che nell’apparenza delle rappresentanze democratiche può formarsi come blocco compatto di interessi e ideologie variamente prevaricatrici il legittimo libero bisogni comuni.
Esempio? I molteplici esagerati vantaggi che i chiamati a legiferare per tutti escogitano per sé.
In tal modo sono esse pure di parte, ma ciò che è legale secondo i codici umani puo’ essere immorale, perchè non conforme alle leggi non scritte.
Le violate leggi non scritte sono esse a dare fondamento di autorità alle leggi che si scrivono.
Non l’inutile e mai esistito illuministico e relativistico roussoiano “patto sociale” elaborato dalla fantasia della mente filosofica che fugge dalla metafisica.
Che è apertura dello spirito a un cielo superiore infinito ed è il divino, è Dio.
La società è nel bisogno interiore di comunicare con gli altri e in quello esteriore di aver bisogno gli uni degli altri per maturare la pienezza di ciascuno nella propria umanità.
Il patto sociale è spiegare formalizzandoli in schemi intellettualistici in ciò che è voce intima del cuore.
Infatti proprio questa formalizzazione senz’anima ha relativizzato il jus e messa in agitazione la società.
Che cos’è, da dove, come propriamente patto e sociale?

 

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