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Cava de’ Tirreni: Pd su tragedia ponte Morandi

Inserito da on 22 agosto 2018 – 04:00No Comment

I  cosiddetti  “Responsabili per  Cava”, nell’ultimo comunicato stampa, affrontano, non una questione locale, ma addirittura una questione di rilevanza nazionale, quale la tragica vicenda del crollo del Ponte Morandi di Genova.

Esordisce il portavoce, avv. Marcello Murolo : ”Nulla sarà come prima!”, ed in effetti questa frase viene condivisa, nel senso che non si era mai visto prima che forze di governo alimentassero un clima di violenza inaccettabile, seminando odio,  rilanciando notizie false che diventano virali, dopo la vicenda di Genova.

In passato,  normalmente, in momenti tragici come questi, tutti si ritrovavano uniti nell’interesse del Paese, invece, con i morti ancora sotto le macerie, anche quest’ evento drammatico è diventato un’occasione, colta a volo delle forze di maggioranza,  per fare propaganda, compiendo una vera e propria opera di sciacallaggio mai vista fino ad ora.

Di fronte alla tragedia, questo governo giallo-verde non trova di meglio che dividere ulteriormente  il Paese in buoni e cattivi, indicando non una soluzione ma un colpevole da dare al popolo, individuandolo nel PD, così, come  da 5 anni a questa parte, facendo dimenticare all’opinione pubblica, che la Lega, forza trainante di questo esecutivo, ha dato un contributo determinante nella politica dei governi  di centrodestra dell’ultimo trentennio.

E’ vero, nulla sarà come prima, avv. Murolo,  ma è compito delle forze responsabili contribuire a pacificare gli animi e non alimentare odi e divisioni che rompono il patto sociale necessario per  governare il Paese, diffondendo notizie false al solo scopo di racimolare qualche consenso in più.

Quali sono le falsità contenute nel comunicato in questione, che riprende le bugie  diffuse dai sostenitori di questo esecutivo? Che la famiglia Benetton, imprenditori di sinistra,  ha ottenuto con la compiacenza del governo Prodi , in un clima di connivenza, le concessioni delle autostrade , quindi loro, insieme agli esponenti dei precedenti governi di sinistra, sono  i colpevoli del crollo del Ponte Morandi.

I “Responsabili per Cava”, così come tutti gli uomini dell’esecutivo e i loro sostenitori, cercando di cavalcare l’onda emozionale, dimenticano volutamente, che il decreto denominato “salva Benetton” è stato votato da Salvini e dalla Lega nel 2008. Da quel momento i soldi dei pedaggi non furono più vincolati alla manutenzione.

In definitiva, il governo Prodi aveva legato gli utili agli investimenti per la messa in sicurezza, a maggio il IV governo Berlusconi, appena insediato, cancellò quella norma.

Dimenticano i “Responsabili per Cava”, quindi,  che l’imprenditore a loro dire di sinistra è stato “salvato”, ”aiutato” dal governo Berlusconi e dai Leghisti di Salvini, cui ha destinato all’epoca  € 150.000,00 per la campagna elettorale.

Ignorano i “Responsabili  per Cava” che il premier Conte è stato consulente  di Aiscat e A4, quindi, secondo la loro teoria,   anche il nostro premier deve essere annoverato tra gli amici della sinistra?

Mentono nel sostenere che la convenzione è stata secretata dal Ministro Del Rio, tutti i contratti sono on line  e quella che viene falsamente indicata come una secretazione è frutto di un oscuramento avvenuto a seguito di una diffida di Aiscat che, da società quotata in borsa, diffidò il Ministero dalla pubblicazione dei dati sensibili.

Tutto quest’insieme di falsità  riportate in ambito locale non sono altro che un tentativo di riconquistare una verginità perduta, cavalcando l’onda populista che c’è nel Paese, addossando la colpa al Pd e gli amici imprenditori di sinistra.

La revoca della concessione merita un discorso a parte.

A scanso di equivoci, e senza voler  difendere  nessuno, va affermato e difeso, senza se e senza ma, lo Stato di diritto, altrimenti avremmo il far west, allo stesso modo, una volta accettata la responsabilità, diretta o in mancata vigilanza, i colpevoli dovranno essere puniti in modo esemplare.

Ebbene quello che sorprende e preoccupa è la sicurezza e la certezza con cui il governo e, a questo punto, i “Responsabili per Cava”, abbiano già individuato il colpevole della strage, abbiano fatto un processo sommario e abbiano individuato la procedura per punire i responsabili della strage stessa.

La cosa che stupisce maggiormente  è che il Portavoce di questo gruppo locale sia un  avvocato e nel comunicato afferma che” il Governo fa bene a dire che quanto sappiamo è sufficiente ad imporre la revoca della concessione”. Vorrei vedere se in una causa il Magistrato giudicante, rivolgendosi all’avv. Murolo,  dicesse:  per quanto è dato conoscere il suo cliente è responsabile prima ancora dello svolgimento della fase istruttoria e della esposizione delle sue difese.

E’ questo il punto cardine, qui non si vuole difendere nessuno, si vuole soltanto difendere lo stato di diritto e nel difendere lo stato di diritto si difendono i cittadini tutti.

Se Conte ritiene lunghi i tempi della GIUSTIZIA, proponga una riforma in tal senso;  dia vita ad una commissione di inchiesta composta da massimi esperti, che in tempi rapidi, dando ad Autostrade la possibilità di esercitare il proprio diritto di difesa, faccia luce sull’accaduto,  poi prenda le decisioni, anche le più difficili, contemperando i costi e i benefici senza ostacolare  la giustizia ordinaria.

I processi sommari  sono tipici dei regimi dittatoriali,  il nostro Paese, patria di illustri giuristi, non può consentire salti nel buio, il nostro Paese non può consentire la barbarie.

                                                                                              Massimiliano De Rosa

                                                                                              Segretario cittadino PD

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