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Maratea: in scena Il Barbiere di Siviglia

Inserito da on 21 agosto 2018 – 02:12No Comment

Giovedì 23 agosto, alle ore 21.30, nello splendido scenario di villa Nitti, Maratea ospita il teatro d’opera con il Barbiere di Siviglia. Un frizzante e avvincente racconto in lirica che impreziosira’ la stagione estiva della perla del Tirreno. Con la regia del maestro Giulio Liguori a vestire i panni di Figaro sarà il baritono originario di Maratea Juan Possidente, nella parte del conte di Almaviva sarà Stefano Sorrentino, Rosina sarà interpretata da Annalisa D’Agosto, Don Basilio messo in scena da Massimo Rizzi, Don Bartolo interpretato da Saverio Sangiacomo e nelle vesti di Berta Beatrice Amato. Direttore Concertatore dell’evento è il maestro Fabio Pirola. Musica trascinante, personaggi colorati e realistici, una trama ricca di paradossi e colpi di scena, fanno del tradizionale Barbiere di Siviglia un’opera buffa del tutto attuale. La verve comica che lo caratterizza, difatti, riesce a divertire e stupire ancora a distanza di decenni e si propone quest’anno di far rivivere, nel clima caldo di agosto, per qualche ora, l’accattivante storia ambientata a Siviglia. Il sipario si apre poco prima dell’alba, quando Fiorello, il giovane e impacciato garzone al servizio del Conte d’Almaviva, raduna i musici per accompagnare le romantiche note de “ecco il ridente cielo”. La serenata non ottiene l’effetto sperato, ma proprio in quell’istante giunge in suo aiuto Figaro, lo spavaldo Barbiere, canticchiando a squarciagola la celebre cavatina “largo al factotum”. La sua eccentrica vitalità rivolta verso l’acuto riesce a rapire la scena, oltre che l’attenzione della bella Rosina. Figaro convince il conte a travestirsi da ufficiale per riuscire a stabilirsi nella casa di Rosina. Così la fanciulla, pupilla di don Bartolo, anche’egli deciso a sposarla, si presenta al pubblico, con “una voce poco fa”, lasciando trapelare subito il carattere dolce e obbediente, ma al tempo stesso determinato. A rendere il tutto ancora più intricato e guizzante è la presenza del maestro di musica, don Basilio, convinto a favorire le nozze tra Rosina e il suo tutore. Da questo momento infatti è un susseguirsi avvincente di battibecchi, travestimenti, chiarimenti, un mix di comicità e stupore. Riuscirà lo scaltro Figaro a realizzare il suo piano e il giovane conte a sposare la bella Rosina? Un appuntamento in lirica da non perdere, in una cornice che renderà ancora più suggestivo il racconto rossiniano.

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