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Pietrelcina: grande attesa per 108° anniversario Prima Messa San Pio e ordinazione sacerdotale di fra Daniele Moffa

Inserito da on 11 agosto 2018 – 06:55No Comment

Michele Gagliarde                              

Fervono i preparativi nella terra natale del frate stigmatizzato per il 108° anniversario della Prima Messa che San Pio celebrò il 14 agosto 1910 nella Chiesa parrocchiale “ Santa Maria degli Angeli”, anniversario che coincide con il ricordo della nascita al cielo di Fra Modestino Fucci  avvenuta il 14 agosto 2011.  Compaesano e discepolo di San Pio, Fra Modestino era infatti   considerato dalla stragrande maggioranza dei fedeli il Suo erede spirituale. Quest’anno le due memorie sono impreziosite dall’ordinazione sacerdotale di Fra Daniele Moffa che sarà presieduta da S. E. Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo Metropolita di Benevento,  il 13 agosto alle ore 17. In preparazione all’evento è previsto un triduo di preghiera che culminerà il 12 agosto con una Celebrazione Eucaristica e una Veglia Vocazionale nella Cappellina delle Stimmate a Piana Romana  al fine di implorare il dono delle vocazioni religiose e sacerdotali e pregare il Signore affinché assista il giovane frate nella nuova missione che lo attende. Fra Moffa, infatti, nonostante sia arrivato appena un anno fa nella terra natale del Santo delle Stimmate si è fatto subito conoscere ed amare dai pietrelcinesi e  probabilmente proprio per questo sarà chiamato dopo l’ordinazione  ad essere loro viceparroco. Il giovane frate  ha inoltre  voluto ricambiare l’affetto dei “pucinari” che lo hanno accolto  celebrando la sua prima Messa il 14 agosto alle ore 18 nella Chiesa  Parrocchiale di S. Maria degli Angeli, sullo stesso altare e nello stesso giorno in cui, 108 anni fa, offriva il suo primo sacrificio al Signore un altro novello sacerdote, conosciuto poi in tutto il mondo col nome di San Pio da Pietrelcina.

Il Santo si trovava infatti  a Pietrelcina già da un anno  a causa di quella “malattia misteriosa” che lo tratterrà ancora nel Suo paese senza poter condurre vita conventuale con gli altri Suoi confratelli per  altri sei anni e in forza della quale ricevette una dispensa speciale  per ottenere l’ordinazione sacerdotale anticipata all’età di soli 23 anni: la legge canonica richiedeva infatti il compimento del 24° anno di età ma la  salute  cagionevole di San Pio faceva temere il peggio e Lui non voleva morire senza prima essere diventato sacerdote. Possiamo solo pallidamente  immaginare l’emozione provata da quel giovane e umile fraticello il cui unico desiderio terreno era quello di divenire, prima di morire, servo e sposo della Chiesa ad immagine di quel Gesù che gli era apparso e l’aveva accompagnato fin dalla più tenera età,  nel celebrare per la prima volta  il Mistero della Sua Passione, Morte e Resurrezione sotto lo sguardo della “Bella Mammina”, l’effige della Madonna della Libera, patrona del paese, sotto i cui piedi egli era prima cresciuto e poi si era formato. A testimoniare tutto ciò la toccante e suggestiva preghiera che il novello sacerdote scrisse di suo pugno e che appose all’ l’immaginetta-ricordo che  consegnò ad amici e parenti in quel giorno per Lui così solenne: “Gesù/ mio sospiro e vita/ oggi che trepidante/ Ti elevo/ in un mistero di amore/ con Te io sia pel mondo/ Via Verità Vita/ e per Te sacerdote santo/ vittima perfetta”. Parole che risulteranno di lì a poco davvero profetiche se pensiamo che ad appena  un mese di distanza Padre Pio riceverà, sempre a Pietrelcina sotto l’olmo di Piana Romana,  i segni della Passione, partecipando così attraverso quella prima “Stigmatizzazione” in una maniera a dir poco totale a quel “mistero di Amore”, essendo ormai divenuto insieme a  Cristo sulla Croce  “vittima perfetta” in espiazione dei peccati e per la salvezza dei fratelli.  La Celebrazione Eucaristica d’altronde fu sempre  per Lui l’evento fondamentale, tanto da confidare  più tardi ai Suoi figli spirituali: “Sarebbe più facile che la Terra si reggesse senza Sole, anziché senza la Santa Messa”. Proprio da questa considerazione prendiamo spunto per fare i nostri migliori auguri a fra Daniele Moffa, affinché il Signore per intercessione di Maria SS.ma della Libera lo guidi nel suo ministero  infiammandolo della stessa passione viscerale che San Pio aveva per l’Eucaristia e ogni sua Messa possa essere celebrata con lo stesso amore ed entusiasmo della prima.

A ricordare fra Modestino sarà invece  Padre Guglielmo Alimonti, coordinatore dei Gruppi di Preghiera dell’Abruzzo e Molise e cittadino onorario di Pietrelcina  che  terrà invece una Solenne Concelebrazione in memoria dell’amato confratello sempre il 14 agosto  alle 11.30 nella Chiesa Conventuale “Sacra Famiglia” dove tutt’ora il corpo di quest’umile compaesano e seguace di San Pio riposa in attesa di essere presto innalzato anche lui agli onori degli altari.

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