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Pietrelcina: al via festeggiamenti per la “Madunnella Nostra” tanto amata da San Pio

Inserito da on 29 luglio 2018 – 06:50No Comment

Michele Gagliarde

Nella terra natale del Santo delle Stimmate fervono  i preparativi in occasione dei festeggiamenti in onore di Maria SS.ma della Libera, patrona della città di Pietrelcina alla quale San Pio era devotissimo, tanto da additarla affettuosamente ai compaesani che lo venivano a trovare a San Giovanni Rotondo come “Madunnella Nostra”, rammaricandosi sempre di non poter partecipare alla grande festa che si svolge ogni anno la prima domenica di Agosto. Un legame filiale fortissimo legava il frate stigmatizzato a quella “dolce Mammina” che, nel lontano 1854, aveva liberato tutto il paese da una terribile epidemia di colera e che, con materna sollecitudine e con speciale predilezione, continuava a  proteggere dai mali dell’anima e del corpo Lui, figlio prediletto di quella terra benedetta dal Cielo. Come ogni “pucinaro” che si rispetti, anche Padre Pio era cresciuto ai piedi della “Madunella” intessendo con Lei uno speciale rapporto di figliolanza. Tra i Suoi componimenti scolastici, scritti quando, ancora adolescente, il giovane Francesco Forgione era a scuola dal maestro Caccavo, ve ne sono alcuni che descrivono con dovizia di particolari i solenni festeggiamenti degli anni 1900-1902: celebrazioni di chiesa e di piazza che per questo piccolo paese, perla del Beneventano,  rappresentavano e rappresentano il momento più importante dell’anno. Ma è soprattutto l’epistolario che  testimonia l’intensa emozione provata dal Santo quando, durante il misterioso   periodo  permanenza dell’umile frate a Pietrelcina conosciuto come i “sette anni di malattia”  (1910-1916), da giovane sacerdote era solito incontrarla in parrocchia. «Povera Mammina quanto bene mi vuole. L’ho constatato di bel nuovo allo spuntare di questo bel mese. Con quanta cura mi ha ella accompagnato all’altare questa mattina. Mi è sembrato ch’ella non avesse altro a pensare se non a me solo col riempirmi il cuore tutto di santi affetti. Un fuoco misterioso sentivo dalla parte del cuore, che non ho potuto capire. Sentivo il bisogno di applicarci del ghiaccio per estinguere questo fuoco che mi va consumando. Vorrei avere una voce sì forte per invitare i peccatori di tutto il mondo ad amare la Madonna»: queste  le parole che il giovane cappuccino scrive al suo direttore spirituale padre Agostino il primo maggio 1912.  Una devozione mariana fortissima che nacque sotto l’effige della “Madunnella Nostra”  e che il Padre conserverà come un tesoro prezioso per tutta la sua vita a tal punto che, invitato in punto di morte a pronunciare il Suo testamento spirituale, Egli  lasciò ai suoi figli spirituali soltanto questa breve esortazione: «Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario».  Non c’è dunque da meravigliarsi se anche quest’anno tantissimi devoti del frate stigmatizzato giungeranno nella Sua terra natale per fare onore alla “bella Mammina” e partecipare  a un programma religioso fittissimo, a partire dalla Santa Messa per l’ammalato prevista per  Venerdì 3 agosto alle ore 18. Alle prime luci dell’alba di sabato 4 si terrà invece la tradizionale e solenne Esposizione della Statua della Madonna della Libera, vestita a festa  dai membri del Comitato Festa col manto d’oro frutto delle offerte dei devoti e impreziosito dagli ex voto donati dai fedeli.  Una solenne veglia, animata dai giovani di Pietrelcina a partire dalla mezzanotte, darà il via alla solennità vera e propria. Domenica 5 alle ore 11 si terrà la Solenne Concelebrazione presieduta da fra Nicola Monopoli, responsabile della pastorale giovanile di San Giovanni Rotondo e animata dal Coro Polifonico “San Pio da Pietrelcina” diretto dal M° Orazio Fioretti. Alle ore 18 invece una Santa Messa precederà la tradizionale e solenne Processione, quando la statua della Madonna vestita a festa esce dal tempio per entrare nel vissuto quotidiano dei “pucinari” attraverso le viuzze del ridente borgo sannita. Il momento più emozionante è rappresentato dal ritorno in chiesa dell’icona, occasione in cui viene intonato un inno mariano (solitamente la tradizionale “Canzoncina alla Madonna della Libera”  oppure  la più famosa “Ave Maria” di Schubert) da un mezzosoprano su un balconcino che si affaccia sulla piazza principale, ascoltato in religioso silenzio: l’atmosfera sacra è interrotta soltanto  dal lungo applauso che chiude l’esibizione. Il programma religioso si conclude lunedì 6 con la Santa Messa di ringraziamento delle ore 11. Nutritissimo anche il programma civile che inizia sabato 4 alle ore 9  tradizionale giro del paese ed esibizione della banda musicale locale “Città di Pietrelcina” diretta dal M° Vinicio Fierro, mentre alle 22 in Piazza SS. Annunziata si esibirà la Tribute Band dei Pooh “Parsifal”. La domenica di festa sarà invece aperta dal un esibizione della Grande Orchestra Italiana di Bari diretta dal M° Pietro Palmisano  che farà il Giro del Paese a partire dalle ore 9 e  terrà poi un’esibizione in Piazza SS. Annunziata alle ore 22, al termine della quale ci sarà il tradizionale spettacolo di Giochi Pirotecnici ad opera della Ditta Caruso srl di Grosseto. Lunedì 6 la banda musicale “Città di Pietrelcina” si esibirà ancora alle ore 9, dopodiché in serata la manifestazione continuerà in Piazza SS. Annunziata con l’esibizione del trio canoro “Sud 58” alle 21 e si concluderà col concerto di Enzo Avitabile alle ore 22 , al quale seguirà la tradizionale Estrazione dei Premi della Lotteria.

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