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Salerno: lettera aperta al Ministro P.I., riceviamo e pubblichiamo

Inserito da on 13 luglio 2018 – 05:57No Comment

Ill/mo Ministro dell’Istruzione Onorevole Marco Bussetti,

Le scrivo perché la scuola mi sta e mi è stata sempre molto a cuore, ad essa e ai giovani ho dedicato la mia vita e per essa vorrei continuare ancora a fare tanto, ma sono solo una semplice docente e posso ben poco, Lei invece può tanto, ecco perché Le scrivo le mie considerazioni. Quest’anno ho avuto l’onore di presiedere la commissione Sali02009, l’iter di tutte le prove degli esami si è svolto nel migliore dei modi possibili e nell’assoluto   rispetto delle regole, ma sono proprio le “regole” su cui vorrei richiamare l’attenzione della S.V. Ill.ma, in vista dell’auspicato cambiamento degli esami di maturità per il prossimo anno. A mio modesto avviso si dovrebbero includere nel credito scolastico anche i meriti raggiunti nell’ultimo anno, soprattutto laddove sono meriti nazionali, ad esempio le olimpiadi disciplinari.

Altra considerazione: si dovrebbe, altresì, dare una menzione suppletiva della lode a chi per poco non la raggiunge in base ai vincoli posti dalle norme, come capita nell’ordinamento vigente, secondo cui essa non può essere data a chi non raggiunge venticinque punti di credito.

Proporrei, inoltre, di presentare la tesina in triplice modo: cartaceo scritto a mano, cartaceo scritto a computer e digitale, perché nel processo storico ciò che accade oggi è figlio di ciò che è successo ieri, come ricorda il detto: “natura non fecit saltus”. In tal modo si collega: il passato-scritto a mano; il presente- scritto a computer, il futuro-digitale. In tal modo si valorizzerebbe la tanto decantata Scuola digitale, si porterebbero gli alunni a essere più sintetici, dovendo scrivere a mano il tutto, e si incentiverebbe l’utilizzo delle mappe concettuali.

Sarebbe anche opportuno iniziare l’anno scolastico il prima possibile a settembre e concluderlo il 31 maggio per svolgere gli Esami di Stato nel solo mese di giugno, consentendo a priori la programmazione delle ferie alle famiglie senza aspettare il calendario degli esami. In tal modo sarebbero avvantaggiati anche i giovani che proseguiranno gli studi, perché avrebbero più tempo per prepararsi ai test universitari. Ritengo che è proprio nella Scuola il volano del cambiamento della società e la sconfitta delle attività malavitose, in quanto ogni uomo è stato prima bambino. Per cui è ottimo ciò che propone il nostro governatore Vincenzo De Luca di continuare con scuola viva e non ridurre le cattedre. Sono certa che la scuola ha la “Cassaforte” dove è rinchiuso il futuro, i giovani di tutto il mondo, si devono unire, studiare e riprenderselo. Invece nei “Cervelli” dei giovani campani è rinchiusa la soluzione della questione meridionale, ma solo se restano nella loro Regione e qui mettono a frutto la ricaduta della loro eccelsa intelligenza e dei loro studi, altrimenti il nostro bellissimo Sud sarà sempre più depauperato prima con la fuga dei capitali e adesso con la fuga dei cervelli. Inoltre la nostra generazione, che ha già sofferto per la emigrazione dei padri, e adesso soffrirebbe di nuovo per l’emigrazione dei figli. Ministro, aiuti i giovani, qualificando la scuola e il loro studio e valorizzando gli insegnanti, che vanno a scuola per un’intera vita: iniziano nell’infanzia e terminano nella vecchiaia, nelle loro mani è affidata la scuola per una buona e sempre migliore società.

Distinti saluti

Professoressa Maria Marsicano

 

 

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