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Cambiare, per non morire!

Inserito da on 4 luglio 2018 – 10:01No Comment

Giuseppe Lembo

 

Di chi è la colpa se la BELLA NAPOLI, sempre più umanamente martoriata e senza tanto fragore, muore lasciandosi dietro un crescente degrado e tante, tante rovinose sofferenze umane, del tutto indifferente ai più? Di chi è la colpa se il SUD, da lunga data dismesso e senz’Anima, è sempre più indifferente all’ITALIA (PRIMA DI TUTTO, ALL’ITALIA ISTITUZIONALE), decretandone tristemente una rassegnata fine da morte sicura, con l’indifferenza umana che la fa da padrona e la gente rassegnata al disastro NAPOLI in uno con il disastro SUD, con la convinzione senza appello del “Non c’è niente da fare”e di un “Così è!” che si è andato impossessando delle coscienze meridionali, sempre più negate al FUTURO?

La città di NAPOLI, che proprio non merita un destino da “FUTURO NEGATO”.

Occorre alzare LA VOCE e da coraggiosi protagonisti di una saggia e comune protesta civile, dal forte protagonismo umano, con in sé l’anima del pacifismo, del tutti uniti volendosi bene, combattere contro il degrado di NAPOLI. EVITARE nell’indifferenza, quella catastrofe che nel tempo breve, distruggerà e definitivamente, prima di tutto, l’ insieme napoletano!

Purtroppo, per i meridionali silenziosi e senz’Anima, il distruttivo comportamento è l’amaro frutto di una condizione del Niente che non sa volersi bene, perché assolutamente incapace di capire i valori del proprio ESSERE IN DIVENIRE, tristemente dismessi e cancellati dal NON ESSERE di una materialità dell’Avere/Apparire il Dominus di un Mondo virtuale convintamente attento ad una sempre più falsa materialità dell’Avere in Terra, facendo un male da morire soprattutto a chi non ha. Facendo un male da morire alle nascite negate, ad un mondo anziano abbandonato a se stesso, ad un mondo giovane del Niente, in fuga biblica dalla TERRA DEI PADRI. Tutto questo, condito di indifferenza, è parte di un Mondo Meridionale, tristemente dal Futuro Negato.

Così non deve assolutamente essere! Il miracolo meridionale deve trovare la forza di un nuovo protagonismo nella gente del Sud. In quella gente che da intelligente POPOLO DEL FARE, voltandosi indietro e riconsiderandosi, ha ancora in sé saggiamente la forza per diventare intelligente PROTAGONISTA DI UN PROGETTO NAPOLI E DI UN PROGETTO SUD PIU’ IN GENERALE, FORTE DEL PROPRIO ESSERE IN DIVENIRE E DELLE PROPRIE RADICI RICCHE DI TANTA UMANA SAGGEZZA.

 

 

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