Home » Senza categoria

Caserta: I.R.C.C.S. Neuromed, convegno su Malattie pancreas, incontro tra specialisti e medici di medicina generale

Inserito da on 17 maggio 2018 – 07:36No Comment

Il tumore del pancreas rappresenta una delle neoplasie più temibili, anche perché si sviluppa per lungo tempo senza presentare sintomi, oppure con una sintomatologia molto vaga. La diagnosi viene quindi ritardata, e solo il 7% dei casi viene diagnosticato in stadio iniziale. La malattia è generalmente più diffusa nella popolazione anziana di età compresa tra i 60 e gli 80 anni.

Oggi, grazie allo studio e all’avanzamento tecnologico, esistono metodi di diagnosi precoce del carcinoma del pancreas. Ma è l’approccio di rete, di collaborazione tra i diversi attori del percorso diagnostico, ad essere vincente nella lotta a questa patologia che rappresenta uno dei cinque tumori più frequenti tra le donne ultra 75enni.

È proprio in questa direzione che va il corso ECM (Educazione Continua in Medicina) dal titolo “Le Malattie del Pancreas, integrazione tra medico di medicina generale e specialista”, promosso dall’I.R.C.C.S. Neuromed, dalla Radiologia Medica Massa e dal Polo di Innovazione Neurobiotech di Caserta, in collaborazione con Meeting&Words, provider del convegno. Il meeting si terrà a Caserta, sabato 19 maggio della sala conferenze del Polo Neurobiotech di Viale Thomas Alva Edison, a partire dalle ore 8.30 e fino alle 16.00.

Un evento, dunque, che vuole rappresentare l’incontro tra specialisti, medici di medicina generale, radiologi, chirurghi, oncologi al fine di promuovere quella rete indispensabile per affrontare una migliore diagnosi e sostenere il paziente in tutte le fasi della malattia. Responsabili scientifici del corso i dottori Alessandro Giardino, specialista delle malattie del pancreas nell’Ospedale ‘Pederzoli’ di Peschiera del Garda, e Giuseppe Belfiore, tra i maggiori esperti di Radiologia interventistica.

Le diagnosi del tumore del pancreas sono complesse, poco conosciute e spesso tardive.  – spiega il dottor Alessandro Giardino - In buona parte tale ritardo è dovuto al fatto che la malattia stessa dà segni tardivi e talvolta in maniera subdola. Possiamo dire che i ritardi diagnostici e terapeutici sono dovuti al mancato riconoscimento della patologia. Questo avviene perché esiste una disconnessione tra il medico di famiglia, che rappresenta la prima frontiera, e gli specialisti. Il convegno di Caserta vuole fornire delle competenze in più al medico di medicina generale, dando voce agli specialisti e promuovendo la connessione tra le due figure professionali nell’obiettivo comune di creare un network che ottimizzi i tempi in termini diagnostici e terapeutici”.

Il medico di famiglia come attore fondamentale, quindi. “È parte integrante – continua il dottor Giardino – di un percorso lungo, complesso e pesante del paziente. L’avanzamento tecnologico, poi, è importante perché ci fornisce macchinari all’avanguardia come la risonanza magnetica, ma anche validi aiuti per la terapia chirurgica; pensiamo alla chirurgia robotica che ci permette di sperimentare nuovi approcci. Parallelamente a tale aspetto vi è la ricerca oncologica, indispensabile non solo per l’individuazione di nuovi farmaci ma anche per lo studio e il riconoscimento dei vari sottotipi del tumore del pancreas. La ricerca potrà aiutarci a selezionare la popolazione sulla base del DNA al fine di capire quale terapia eseguire, sviluppando una medicina personalizzata con cui potremo cucire addosso al paziente la migliore terapia sulla base delle sue caratteristiche personali”.

Questo corso vuole essere un confronto tra medici di medicina generale e specialisti nei campi della diagnostica, della radiologia, della radiologia interventistica e dell’oncologia.  – spiega il dottor Giuseppe Belfiore - Vogliamo che la formazione e l’aggiornamento vengano svolti insieme a chi quotidianamente affronta la patologia con il paziente. Il medico di famiglia rappresenta il primo contatto del paziente e quindi il primo approccio alla diagnosi che dovrà essere sempre più tempestiva. Tale obiettivo dovrà vedere le eccellenze sanitarie campane comunicare e collaborare fra loro al fine di sviluppare una rete di assistenza regionale volta a fornire il miglior percorso di diagnosi e cura anche per i tumori del pancreas. La presenza, poi, del dottor Alessandro Giardino, dell’Ospedale ‘Pederzoli’ di Peschiera del Garda, amplia la rete di collaborazione che risponde a tale obiettivo.”

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, o trackback dal tuo sito. È anche possibile Comments Feed via RSS.

Sii gentile. Keep it clean. Rimani in argomento. No spam.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo è un Gravatar-enabled weblog. Per ottenere il tuo globalmente riconosciute-avatar, registri prego a Gravatar.


8 − tre =