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Scuola in crisi: la salveranno i Grillini?

Inserito da on 23 aprile 2018 – 10:01No Comment

di Rita Occidente Lupo

La scuola all’attenzione della cronaca… in barba alla “Buona” renziana! Infatti pare proprio che ormai il ruolo del sapere, costantemente coartato da bullismo.

Un tempo, la maestrina deamicisiana, il prof. Mister Chips, referenziali per formarsi, apprendere e crescere. Oggi, allievi sempre più insofferenti dell’ambiente scolastico, ribelli a regole ed a didattica.

La scuola tecnologica, che insegue gli smart, cercando di mettere in campo strategie atte alle nuove mode del tempo, per calzarle con una generazione sempre più a caccia di virtuale, affanna non poco nel cercare di tenere l’attenzione alta.

Checchè se ne dica della mitragliata di progetti in lungo ed in largo, mirati ad una didattica anche inclusiva, per molti alunni esiste una vera e propria insofferenza alla vita scolastica. Avvertendo quasi reclusivo lo status discente! La scuola, un tempo, delegata ad educare, demandata dalle famiglie a quel sottile e difficile compito di drizzare, all’occorrenza, i meno votati all’apprendimento! Oggi, invece, l’agenzia educativa si ritrova a dover a malapena a dir la sua, in termini anche di valutazione disciplinare dei discenti! Sempre più incollati all’utilizzo dei telefonini anche tra i banchi, non per motivi scolastici! Sempre più inclini a farsi spalleggiare da genitori sul sentiero di guerra, pronti a scendere in campo con l’ascia belligerante, per tutelare ad ogni costo i propri figli. Capaci di rovesciare cestini sul capo dei docenti, di filmare lezioni incandescenti, di minacciare spavaldamente, se non di manica larga nell’elargizione della sufficienza valutativa. Docenti educatori, ormai sopiti, dinanzi alla crociata quotidiana, con l’elevazione dell’obbligo: protesi a dover organizzare ogni giorno il proprio registro elettronico, più che il proprio rapporto interattivo.

La Scuola decisamente vive l’affanno dei tempi e rischia di smarrire la sua identità, giacchè di questa, ormai, nessuno più parla. Sotto la valanga di corsi professionalizzanti, d’aggiornamenti tout court, occorrerebbe che qualcuno dettasse quali devono essere i ruoli dei docenti in quanto, a quanto pare, insegnare, spiegare e valutare, appaiono sempre più fatiscenti!! Dal nuovo Governo giungerà qualche ennesima strenna, fuori ricorrenza? Probabilmente i Grillini, così abili come vogliono apparire, ad aver vinto le elezioni col Reddito di Cittadinanza, sapranno cacciare il coniglio dal cilindro magico a riguardo?

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