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Salerno: cinema-teatro San Demetrio, chiusura VI Rassegna teatrale “Marzo 2018”

Inserito da on 22 marzo 2018 – 05:50No Comment

Si conclude stasera venerdì 23 alle ore 20,30 al cinema-teatro San Demetrio di Salerno, Via Dalmazia 4, la VI Rassegna teatrale “Marzo 2018” organizzata dalla Compagnia Teatrale “LE VOCI DI DENTRO” di Salerno, all’insegna della solidarietà e il cui ricavato sarà destinato ai servizi caritativi e missionari della parrocchia San Demetrio martire di Salerno.

La compagnia di casa “LE VOCI DI DENTRO” chiuderà gli appuntamenti della rassegna, portando in scena la commedia di Eduardo De FilippoDITEGLI SEMPRE DI SI” per la regia di Gioacchino Reggiani e con interpreti Clelia Olivieri (Teresa Lo Giudice), Simonetta Landi (Checchina), Salvatore Ferraro (Giovanni Altamura), Roberto Quattrucci (Luigi Strada), Ferdinando Memoli (dr. Croce), Francesco Farina (Ludovico), Maura Iademarco (Porzia / Saveria Gallucci), Rita Di Giacomo (Camilla) Marco Reggiani (Michele Murri), Angela Landi (Evelina Altamura), Matteo D’Agostino (Ettore De Stefano), Pompeo Martone (Vincenzo Gallucci), Tania Caruso (Olga), Maurizio Sabatino (Nicola) Aniello Solfino (Attilio Gallucci), Alessandro Borgia (fioraio), Simone Ferraro (Garzone).

Per la messa in scena dello spettacolo il M° Gioacchino Reggiani si è avvalso della collaborazione di una collaudata “squadra tecnica”: Antonio Cuccia (Aiuto Regia, Luci e Audio), Antonio Di Maio e Filomena Buonomo (Scenografia), Clelia Olivieri e Angela Landi (Costumi), Salvatore Ferraro e Francesco Farina (Scenotecnica), Barbara Ferraro (Assistente regista), Maura Iademarco e Simonetta Landi (arredo scenico).

DITEGLI SEMPRE DI SI: La comunicazione difficile per il pazzo Michele Murri. L’idea fissa della letterarietà linguistica. “Vedi come fila il ragionamento”. È importante la sua tranquillità, la serenità. L’iperbole della coerenza riporterà Michele in manicomio. Michele rifiuta il linguaggio di una società che utilizza il doppio senso e imbroglia gli altri e se stessa. La vanità, l’egoismo, le ipocrisie si celano dietro l’uso figurato delle parole e dei gesti dei cosiddetti “normali”. La malattia è l’ostinata posizione dell’umanità a voler ragionare a qualunque costo (dice il pazzo).

Eduardo De Filippo non è il primo, né l’unico ad avere trattato il tema della pazzia. Luigi Pirandello ha scritto novelle, romanzi e drammi sulla follia. Nell’Enrico IV il protagonista preferisce ritornare alla finzione del teatro per non affrontare la realtà. In “Ditegli sempre di si” alla pazzia vera si contrappone quella presunta. Michele Murri e Luigi Strada sono gli strani personaggi della vicenda. Michele Murri, il pazzo atavico, guarito in parte, e Luigi Strada, lo stravagante, definito pazzo nel linguaggio comune, sono le due facce della stessa moneta. Il dazio da pagare quando ci si toglie la maschera per essere noi stessi.

Anche per questa première a Salerno della Compagnia Le Voci di dentro vi è stata una caccia al biglietto; già da due settimane si è registrato il sold-out e l’organizzazione, curata da Giovanni Reggiani, sta già programmando delle repliche per far fronte alle numerose richieste del pubblico che da anni segue “Le Voci di dentro” sempre più numeroso.

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