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Capaccio Paestum: ATI Afrodite chiarisce inesattezze comunali, udienza al Consiglio di Stato 15 marzo

Inserito da on 13 marzo 2018 – 02:51No Comment

ATI Afrodite, riservandosi ogni azione a tutela dei propri diritti e della propria immagine, proprio malgrado, è costretta a replicare alle infondate illazioni di cui sono ormai puntualmente condite le comunicazioni dell’Ente con riguardo alla Piscina Comunale. In sintesi, a definitivo chiarimento di inesattezze ed imprecisioni ormai reiterate: 1) ATI Afrodite pratica tariffe che sono frutto di ribasso (circa 14%) di quanto previsto a base d’asta dal Comune di Capaccio Paestum, oltre ad un rialzo del canone del 43% di quanto a base di gara; 2) ATI Afrodite ha puntualmente, come verificato in passato dal medesimo Ente, applicato il Regolamento con riguardo a scuole. Infatti, entrambi gli Istituti scolastici di Capaccio Paestum hanno avviato lo scorso anno ed hanno in corso progetti di acquaticità con circa 80 bambini frequentanti; 3) ATI Afrodite ha sempre praticato tariffa ad ingressi singoli a partire da 3,80 Euro, salvo applicare anche altri sconti. Nel corrente anno si possono frequentare corsi mensili (tre lezioni a settimana) a partire da 50,00 Euro con sconti aggiuntivi per i nuclei familiari dove anche i genitori praticano il nuoto; 4) ATI Afrodite ha attivato ogni modalità di frequenza della piscina, come da capitolato e Regolamento comunale, piuttosto è corretto dire la verità: dall’ottobre 2016 (apertura) mai nessuna comunicazione di autorizzazione è stata effettuata dal competente servizio comunale quanto a cittadini in stato di disagio. Inoltre, ATI Afrodite respinge il continuo e reiterato uso del termine privatistico col sottinteso del mero lucro, ancora a screditare il proprio lavoro. Invece, l’associazione di imprese è formata da Società Sportive dilettantistiche, Associazioni sportive ed Enti di promozione sportiva, tutti riconosciuti dal CONI (C.N. Posillipo, Elysium SSD ed MSP Italia) e la stessa società capofila, Kerres, è riconosciuta dal CONI e costituita in forma di cooperativa sociale di lavoro: nessuno scopo di lucro fine a se stesso ma la forte volontà di diffondere i valori e la pratica dello sport utilizzando (eventuali) utili per pagare il lavoro dei tanti ragazzi che ogni giorno si impegnano presso l’impianto, tra i quali anche quattro diversamente abili. ATI Afrodite rimane in attesa della decisione del Consiglio di Stato, dove l’udienza per la discussione della concessione delle misure cautelari è fissata per il prossimo 15 marzo, al cui esito ATI si conformerà comunque, pur continuando in ogni caso l’azione a propria tutela nella successiva fase del merito. Nel frattempo, ATI Afrodite si augura che l’Ente comunale voglia agire nell’effettivo interesse del movimento sportivo e dei frequentatori, così come più volte pubblicamente dichiarato, e ricorda a tutti gli appassionati e ai cittadini il prestigioso appuntamento di domenica 18 marzo con il Campionato regionale assoluto di nuoto salvamento della “Federazione Italiana Nuoto”, eccezionalmente per il secondo anno consecutivo a Capaccio Paestum pe scelta del Comitato regionale per “l’assoluto livello di qualità di gestione dell’impianto”.

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