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Montecorvino Pugliano: Di Giorgio “Nessun ‘opera pubblica porta firma attuale Amministrazione..! ”

Inserito da on 25 febbraio 2018 – 02:51No Comment

E’ proprio cosi, dall’analisi effettuata in questi due anni di amministrazione della Giunta LAMBERTI, scopriamo che negli atti ufficiali di programmazione dell’Ente (Piano Triennale delle Opere Pubbliche – approvato con Delibera di Consiglio N.°23 del 14.07.2017) non è presente una sola opera programmata e finanziata che porti la sua firma, quelle contrabbandate pubblicamente come proprie, sono opere programmate e finanziate dall’amministrazione “DI GIORGIO”.

Insomma dopo mesi di annunci eccellenti che svariavano dal “Villaggio degli Elfi” del Bosco S.Benedetto al “Palazzetto dello Sport” di Bivio Pratole, si scopre che le uniche opere pubbliche presenti nel Piano Triennale sono quelle approvate e finanziate dall’amministrazione precedente, e nemmeno per tutte è così, poiché hanno definitivamente perso finanziamenti già assegnati, come quelli per le scuole di S.Vito e Pugliano per 409.460 euro, in quanto non è stato presentato alcun ricorso alla procedura di revoca avviata.

Dalle Opere realizzate come le “Case  dell’acqua” di Bivio Pratole – Pagliarone, l’illuminazione di Via “Comune dello Statuto” e di “Pagliarone”, a quelle finanziate che aspettano da ormai due anni la realizzazione, come il rifacimento di Via “Macchia Morese” il “potenziamento della Rete Idrica e Fogniaria di S.Vito – Pagliarone”, dalla Discarica di “Parapoti” a quella di “Colle Barone” in cui grazie al lavoro messo in campo dall’amministrazione che li ha preceduti, è stato possibile procedere con le fasi successive.

Ma il caso più significativo rimane la ristrutturazione della “Palestra di Bivio Pratole”, di recente inaugurata, opera approvata, programmata e finanziata dall’amministrazione “Di Giorgio”, contrabbandata dalla Giunta “Lamberti” dopo la sua realizzazione come propria.

L’unico capolavoro di cui quest’amministrazione può fregiarsi, è senza dubbio quello della dichiarazione di DISSESTO, quella sì che porta la sua firma, ma sembra che di assumersene la paternità, dopo averla VOTATA, proprio non ne vogliano sapere..INCAPACI..!

 

 

IL CAPOGRUPPO

                                                                                           Domenico Di Giorgio

 

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