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Salerno: al Teatro delle Arti le “Millevoci” di Cicchella

Inserito da on 22 febbraio 2018 – 05:48No Comment

Esaminare la musica ed i cantanti attraverso la lente del comico; regalare momenti di puro divertimento, oltre che performances canore di classe, in uno show fresco, leggero, godibile e di pregevole fattura. “Che Comico”, la stagione ideata dalla Gv Eventi con la direzione artistica di Gianluca Tortora, prosegue sabato 24 febbraio alle 21.15 al Teatro Delle Arti di Salerno con Francesco Cicchella, in “Millevoci”, ugola d’oro, imitatore di innovazione dal sorriso contagioso.

Mai titolo fu più indicato per raccontare la storia e la verve artistica che Cicchella, vincitore della V edizione di Tale e Quale Show, porta in scena in uno spettacolo di quasi due ore, dove si alternano musica, cabaret, imitazioni ed un significato sociale che invita a riflettere seppur con il sorriso sulle labbra.
Al centro di tutto la musica. Lo spartito visto con gli occhi del protagonista, che si racconta negli aneddoti della sua vita da artista e spazia con le sue doti canore dai medley di brani anni ’60/70 rigorosamente rivisitati nei testi, gioca con le note insegnando che con i beat di brani celebri è possibile cantare qualsiasi cosa.
Tre gli “ospiti” nello spettacolo, interpretati dallo stesso Cicchella e che sono anche i suoi cavalli di battaglia nel mondo del cabaret: Gigi D’Alessio e le sue immancabili “inedite – già sentite”, l’infaticabile (e povero) Massimo Ranieri, ed il “napo – americano” Michael Bublè, personaggio che lo ha lanciato nella trasmissione “Made in Sud”.
Al suo fianco un compagno storico, Vincenzo De Honestis, che va molto oltre il ruolo di “traduttore”, e che si presenta in questo contesto spalla DOC e soprattutto “vittima d’eccezione”, grazie al grande feeling tra i due.
Ampio spazio alla tradizione partenopea, con l’interpretazione esilarante di cantanti neo-melodici napoletani e non solo. Cicchella trova il suo personale modo di affrontare anche temi sociali del nostro tempo, senza cadere nell’ovvio e nel banale. Attraverso la musica e l’ironia sul palco esprime tutta la sua energia, non si risparmia.
Niente videoproiezioni, niente ricostruzioni di set, ma come scenografia la semplice presenza di una band tutta al femminile, che accompagna in musica lo spettacolo. Un fiato, una tastierista, una batterista, chitarra e basso, sotto la direzione di Paco Ruggiero, maestro musicale che ha collaborato con tanti grandi, ha scritto la sigla dello scorso Casa San Remo e per Papa Francesco, fanno da sottofondo a questo poliedrico artista che regala sul palcoscenico le sue mille anime.
Dopo le Millevoci di Cicchella ancora due appuntamenti per la stagione di Che Comico, entrambi al Teatro Delle Arti: il 10 marzo arriva Giacomo Rizzo con “Un figlio per lo sceicco”, mentre il 14 aprile chiude Pasquale Palma con “Il dottor Futuro”.
 Lo spettacolo andrà in scena al Teatro delle Arti sabato 24 alle 21.15.

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