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San Valentino Torio: ASD Toria, inaugurato nuovo centro sportivo

Inserito da on 7 febbraio 2018 – 00:00No Comment

Domenica 4 febbraio la società ASD Toria di San Valentino Torio ha inaugurato il nuovo centro sportivo. I nuovi impianti, siti nella storica sede di via Toria nella frazione Casatori di San Valentino Torio, sono un campo per calciotto 40×60, 2 campi da calcio a 5 regolamentari  25×40, 1 campo per calcio a 7 42×32, tutti con erba sintetica, nuovi spogliatoi, tribuna e annesso bar. Il progetto realizzato e curato nei minimi particolari dall’architetto Aldo Benito Longobardi, pilastro della storica società sanvalentinese, nonché allenatore professionista ed ex giocatore, fra le tante, di Nocerina, Pontecagnano, Striano, Cerretese, Gelbison e San Valentino, è nato grazie agli investimenti privati della stessa società Toria e dell’aiuto di alcuni sponsor locali. Tanti gli ospiti della manifestazione, il taglio del nastro è stato effettuato dal Presidente onorario Matteo Longobardi e dal Presidente Alberto Giordano alla presenza del Parroco della Parrocchia Santa Maria delle Grazie di Casatori don Gaetano Ferraioli e del sindaco ing. Michele Strianese. Tra i graditi ospiti si segnalavano Alessandro Bernardini, difensore della Salernitana, Franco Signorelli, centrocampista venezuelano della Salernitana, , Gaetano De Rosa, ex difensore di Napoli, Palermo, Savoia, Bari, Reggina,  Genoa, ora dirigente FIGC e responsabile della  Scuola Calcio Real Casarea del duo Maione-Tanucci, Sasà Avallone, ex giocatore, dirigente sportivo ed attuale team manager della Salernitana, Pasquale Cuffaro, esperto tecnico, ex delle giovanili della Salernitana e noto opinionista sportivo, nonché Giovanni Belcuore, responsabile regionale calcio a 5. La festa era ovviamente per i tantissimi ragazzi della Scuola calcio guidati con sagacia dai tecnici Raffone Gianluca 2012/2013 – Longobardi Angelo 2011/2010 – Falciano Generoso e Giordano Fiore Gabriele 2009 – Mirabella Cava Fiorenzo e De Vita Antonio 2008 – Longobardi Aldo Benito e Oliva Gerolamo 2007 – Belmonte Alfonso e Corrado Giuseppe 2005/2006 – Longobardi Salvatore 2003/2004 Giordano Gennaro 2002/2001. Emozioni quando lo speaker Gianluca Raffone ha ricordato il compianto Salvatore Amatrudo, natio di San Valentino e faro per alcuni allenatori ora al Toria, quando era responsabile scolastico FIGC Campania. La società è ormai da anni affiliata con il Chievo Verona, a giugno i ragazzi più promettenti andranno a fare uno stage a Verona ospiti del Chievo, inoltre gli istruttori del Chievo vengono almeno due volte durante l’anno presso la società Toria, è giusto anche ricordare che tutti gli allenatori della società frequentano corsi organizzati, appunto, del Chievo a Verona. Inoltre ogni anno i ragazzi sono ospiti del Chievo per assistere ad una partita del campionato di serie A. Ad maiora Toria, sapendo che educare un bimbo al calcio è non solo svago, cura e difesa della salute ma anche cura del movimento e del corpo; non solo mezzo per raggiungere risultati nelle competizioni ma anche opportunità di vivere insieme agli altri. La funzione educativa del gioco all’interno delle strutture scolastiche ed associative in genere non può essere dimenticata: le scuole o le associazioni difatti dovrebbero educare fisicamente i giovani a far nascere lo sportivo del domani, uno sportivo che non confonda la competizione con l’aggressività, il tifo con la violenza, la cultura del corpo con l’esibizione fine a se stessa. Educare allo sport significa anche e soprattutto educare al vivere civile: troppo spesso leggiamo di incidenti durante manifestazioni sportive, troppo spesso l’agonismo esasperato e l’individualismo esibizionista prendono il posto di quello che è il vero gusto della competizione ed il piacere di una pratica individuale e collettiva. Il calcio ad esempio è una di quelle discipline maggiormente “inquinate” da esasperazioni, scandali, processi, violenze e simili aspetti negativi, talvolta, giungono a contaminare anche quei centri dove i bambini si avviano alla pratica di tale sport, dove giocando e correndo dietro una palla sognano di diventar grandi campioni. La Scuola Calcio è rappresentata come un’occasione ed un luogo di gioco, entro il quale i bambini possono veder soddisfatta l’esigenza ludica di cui sono portatori. Con l’augurio che un giorno possiamo vedere un giovane campione nostrano ma soprattutto tanti uomini sani, educati ai buoni valori e sani principi.

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