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Salerno: Pensieri Scomposti, Laboratorio di manualità e di espressione visiva, progetto Cuori Liberi Ribelli

Inserito da on 27 gennaio 2018 – 05:43No Comment

L’Associazione Laboratorio dei Pensieri Scomposti APS in collaborazione con l’Associazione Indiani d’Occidente Onlus ed il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (S.P.D.C.) diretto dal Dott. Davide Amendola realizzerà il progetto “Cuori Liberi Ribelli”, un vero e proprio laboratorio d’arte, di manualità, di espressione visiva. e di liberazione dell’animo, che si svilupperà attraverso un percorso breve ma profondo, che vedrà, protagonista indiscussa, la manualità.

Cuori Liberi Ribelli coinvolgerà i ragazzi, in degenza presso il Dipartimento di Salute Mentale, e a guidare questo percorso, con funzioni diverse rispetto ai ruoli del progetto, saranno oltre al Dott. Amendola e la Psicoterapeuta, la Dott.ssa Anna Visconti,  Santa Rossi, artista e Life Coach, Rosanna Giannino, modellista, Umberto Flauto, esperto di comunicazione verbale e non verbale.

Un esperto videomaker, Mario Lo Bianco, realizzerà invece il progetto visivo che servirà ad evidenziare e comunicare il lavoro svolto dai ragazzi.Il progetto si basa sull’espressione personale attraverso il disegno ed attraverso lo sviluppo creativo di piccoli modelli che verranno messi a disposizione dei nostri “artisti”. Saranno utilizzati, fogli, quaderni, penne, colori con i quali i ragazzi, guidati opportunamente, esprimeranno precisi concetti utilizzando le proprie notevoli capacità espressive.

Sarà un percorso che porterà fuori sia la propria personalità che la propria condizione, e i disegni e le forme prodotti ne saranno una testimonianza.

Il percorso si riallaccia a quello dell’Art Brut , dell’Outsider Art e dell’Arte irregolare, forme artistiche che in modi diversi e con sviluppi diversi hanno avuto come protagonisti personalità artistiche di rilievo che problematiche di “salute mentale, nei loro trascorsi, di una certa importanza .

Ricordiamo che a Losanna, fondato nel 1976, esiste un importantissimo Museo della Collection del L’Art Brut, realizzato sulla base della collezione del pittore francese Jean Dubuffet che coniò il termine art brut per definire “un’operazione artistica completamente pura, grezza, reinventata in tutte le sue fasi dal suo autore, fondata esclusivamente sui propri impulsi”.

“La novità è che quest’arte non è più confinata nell’ombra dell’arte”, spiega Sarah Lombardi, direttrice di questo Museo.

Recentemente sedi prestigiose, tra cui la Biennale di Venezia, hanno organizzato eventi sull’art brut, con la novità che non viene evidenziata più l’eccentricità, bensì la creatività. I confini “dell’arte grezza” con l’arte tradizionale si dissolvono.

Il progetto si terrà tra fine Gennaio e Febbraio 2018 presso il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (Ospedale San Giovanni Di Dio e Ruggi D’Aragona)

Le date saranno 29 Gennaio/01 Febbraio/05 Febbraio/08 Febbraio con orari dalle 15,30 alle 17.00

Saranno quindi 4 interventi di laboratorio di 90 minuti ognuna, con giornata finale dedicata all’esposizione lavori e ai risultati del progetto.

Nella tavola rotonda finale prevista sarà presente oltre al Dott. Amendola, la dott.ssa Visconti, Santa Rossi, Rosanna Giannino ed Umberto Flauto.

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