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Verona: Arena gremita per “Il ragazzo della Via Gluck” a parlar di Dio!

Inserito da on 8 gennaio 2018 – 10:01No Comment

Rita Occidente Lupo

Ancora una volta lo share impazzito all’Arena di Verona, per il concerto del Molleggiato all’Epifania. 80 candeline senza problemi, per il cantante rock, che riuscì ad anticipare il rap, affrancandosi da origini immigrate pugliesi e coronando una felice unione coniugale con Claudia Mori, assurta poi a manager del suo iter discografico. Celentano ancora riempie piazze per quel suo altalenante melodico, commisto a progressivi ritmi contemporanei. Alternando pause, infarcendo pensieri in libertà, che finiscono sempre sul tappeto della politica. Anche in occasione della sua ultima performance, oltre ad avere in Gianni Morandi una robusta spalla nel duettare, il corale assenso del pubblico nel toccare argomenti attuali. La difesa ambientale, già in passato  contro la caccia, ad  appellarla carenza d’amore, per una tutela del Pianeta verde. Senza parafrasi, l’accenno al sacro: a Dio nei cieli! La dimensione trascendente anche nel ricordare l’amico Lucio Dalla, da Morandi omaggiato con l’intramontabile “Caruso”. E le parole di Celentano: “Ora Lucio dirige grandi concerti nel luogo in cui è…”: memento di una dimensione soprannaturale dell’esistenza, che gli era già costata distanza dalle tesi ufficiali ecclesiali tempo fa, allorchè sceso in campo contro una certa stampa cattolica: “Preferibile chiuderla, in quanto non più rettamente catechizzante, informando i lettori dell’esistenza del Paradiso”. Il coraggio di parlare del sacro a migliaia di cuori, persi tra le note d’”Azzurro” e di continuare a badare ai valori autentici della vita, troppo inflazionati da interessi politici, minanti l’unità. Adriano ha “predicato” come sempre, andando sopra le righe, come nel suo genere ben noto non solo ai fans… motivo per cui ancora una volta ha portato a casa un’audience strepitosa?

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