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Gesualdo: grande successo 8^ ediz. Presepe Vivente e chiusura rassegna “Castagna, musica dei boschi” con concerto di Roberta Di Mario

Inserito da on 31 dicembre 2017 – 07:48No Comment

Michele Gagliarde

 Davvero accorsati gli appuntamenti natalizi che hanno visto protagonista, lo scorso 29 dicembre, lo splendido borgo di  Gesualdo, perla storica della verde Irpinia. Nonostante il tempo inclemente che ha costretto gli organizzatori a concentrare la manifestazione in un’unica data, tanti  gli spettatori accorsi nel centro storico trasformato per l’occasione in un imponente e suggestivo Presepe Vivente a cielo aperto. L’evento, organizzato dall’associazione Astrea per la promozione del patrimonio artistico e culturale di Gesualdo in collaborazione con la  Cooperativa sociale e di servizi per il turismo Guido,  la Parrocchia dei Santi Nicola di Bari e Antonino Martire e col patrocinio del comune di Gesualdo, ha visto la partecipazione di oltre duecento figuranti che hanno dato vita alla Betlemme di duemila anni fa nella terra di Carlo Gesualdo, madrigalista  del ‘500 considerato uno dei più importanti innovatori della musica classica di tutti i tempi tanto da meritare il titolo di “principe dei musici”. Il tutto ha preso il via alle ore 18, dopo la Messa inaugurale delle 17 presieduta dall’energico e instancabile parroco Fra Enzo Gaudio nella Chiesa del SS. Rosario. Passeggiando per gli stretti  vicoli le anguste stradine del centro, lo spettatore è stato chiamato ad ammirare ogni particolare di questo paese palcoscenico, entrando nelle case scolpite nella pietra dove vengono riportati in vita  antichi mestieri dimenticati, sbucando nelle ampie piazze impreziosite da vetuste e maestose fontane,  giungendo infine attraverso le innumerevoli scale in pietra fin dentro le sale affrescate dell’imponente castello dove la  corte di Erode suona melodie che sembrano richiamare quelle composte nello stesso luogo dalla geniale e  tormentata figura del principe musicista. Dopo aver affrontato, con l’aiuto della guida, un percorso lungo e  quasi barocco per la complessità e la ricchezza delle scene che sorprendono il visitatore in ogni anfratto, si giunge infine a un’abitazione in pietra, quasi una grotta per il suo essere isolata dal restante agglomerato urbano, dove ben otto neonati fra gli ultimi arrivati del comune di Gesualdo si alternano con le loro famiglie a rappresentare il Mistero di Dio che per Amore dell’uomo si fa povero, piccolo bambino. Grandissimo successo anche per la chiusura della rassegna “Castagna, Musica dei Boschi” organizzata dall’Amministrazione Comunale di Montella, in collaborazione con la Fondazione Carlo Gesualdo  e l’Associazione Culturale Sinestesie, svoltasi contemporaneamente al Presepe nell’attigua Chiesa Madre di San Nicola. La giornata conclusiva dell’importante rassegna di eventi che ha portato in scena un’intensa attività a vocazione culturale e sociale al fine di sollecitare interesse, scoperta, partecipazione, valorizzazione e promozione del “prodotto Irpinia” è stata aperta da una Tavola Rotonda  con interventi del sindaco di Montella Ferruccio Capone, del primo cittadino di Gesualdo Domenico Forgione e dei rispettivi presidenti della Fondazione Carlo Gesualdo e dell’Associazione Culturale Sinestesie: il notaio Edgardo Pesiri e il prof. Carlo Santoli. Si è dato dunque il via alla presentazione del V libro dei madrigali, dell’opera omnia e delle ulteriori edizioni facenti parte  della prestigiosa collana di studi e testi di letteratura e musica “Quaderni Fondazione Carlo Gesualdo” presentata dal Centro Studi sull’Ars Nova Italiana del Trecento di Certaldo (Fi). Un importante  progetto editoriale volto alla ricerca scientifica e alla divulgazione dello straordinario patrimonio musicale lasciatoci dal Principe, coordinato dal prof. Stefano Campagnolo con la direzione scientifica di Guido Baldassarri, dell’Università di Padova, Rino Caputo dell’Università di Roma “Tor Vergata”, Alberto Granese dell’Università di Salerno, Paolo Fabbri dell’Università di Ferrara, Piero Gargiulo del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze e Agostino Ziino dell’Università di Roma “Tor Vergata”. A seguire il suggestivo e quanto mai evocativo concerto “Illegacy” della  pianista e compositrice Roberta Di Mario, un concept che nasce dall’idea brillante dell’artista di fondere  musica e cinema: l’ascoltatore si trova così  di fronte a dieci tracce per altrettanti videoclip che uno dopo l’altro compongono le sequenze di una storia fatta di immagini vestite solo di musica, degna conclusione di una giornata  alla scoperta  di un territorio incontaminato, scrigno di tesori naturalistici, storici e culturali che attendono soltanto di essere ritrovati e valorizzati.

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