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Baronissi: Rifondazione Comunista su spese militari

Inserito da on 30 dicembre 2017 – 05:17No Comment

Malgrado le giornate festive e dopo il “blitz” effettuato al centro commerciale “LE COTONIERE” del 26 dicembre u.s., continuano le azioni di “disturbo” dei nostri militanti di partito e dei Giovani Comunisti (la struttura giovanile di RIFONDAZIONE COMUNISTA – SINISTRA EUROPEA) per far conoscere gli obiettivi e il programma politica della lista di sinistra e antiliberista  “POTERE AL POPOLO” di cui il nostro partito è parte fondamentale.

Questa volta oggi, 30/12/2017, è “toccato” all’albero di Natale del Comune di Baronissi.

Alcuni dei nostri militanti ed iscritti opportunamente vestiti da Babbi Natale hanno depositato tre pacchi regalo sotto l’albero e successivamente hanno distribuito ai cittadini presenti un volantino.

Sia il testo di quest’ultimo sia gli slogan scritti sui “pacchi regalo” hanno toccato i temi delle spese militari e delle missioni dei nostri militari all’estero. A tal proposito l’ultima “pericolosa avventura” che il Parlamento, malgrado che sia stato sciolto  l’altro ieri, si appresta ad autorizzare è in Niger.

Nel 2017 il totale delle spese militari ha raggiunto la cifra record di 24 miliardi di € (64 milioni al giorno).

Un record che sarà battuto già nell’anno prossimo, che inizierà tra poche ore, visto che hanno già preventivato un aumento di un ulteriore miliardo.

Inutile dire, perché è noto a tutti gli italiani, che contestualmente all’aumento delle spese militari sono stati tagliati i fondi

·        destinati all’istruzione e alla cultura;

·        alla salvaguardia dei territori e per il riassetto idrogeologico del nostro paese;

·        per l’edilizia scolastica drasticamente ridotti malgrado l’altissima percentuale di istituti scolastici “fuori norma” sia per gli impianti sia per il rischio sismico;

e hanno aumentato

·        i ticket sanitari e crescita a dismisura della lista degli esami clinici e ospedalieri fuori dalla “spesa sanitaria pubblica”;

·        sia l’età necessaria sia il numero degli anni contributivi per accedere alla stessa pensione e ovviamente NON mettono a disposizione nessun fondo per aumentare le pensioni, specie quelle al minimo.

In poche parole ancora una volta il governo del PD ha dimostrato di essere il governo degli armamenti, dei banchieri, delle multinazionali e ferocemente per le sue politiche anti popolare.

Abbiamo scelto la città di Baronissi come una sorte di nostro riconoscimento pubblico per le varie “prese di posizione” che il Consiglio Comunale, grazie all’opera e al lavoro del nostro consigliere comunale, ha preso più di una volta in questi anni sui temi della pace, della solidarietà internazionale e contro la guerra.

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