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Castel San Giorgio: Ciclo Rsu, tutela diritti occupazionali non in deroga a salvaguardia interesse pubblico

Inserito da on 28 dicembre 2017 – 04:08No Comment

L’Amministrazione Comunale intende ribadire, contrariamente, a quanto affermato in alcuni comunicati apparsi su organi di stampa e web, il pieno ed integrale rispetto della legittimità amministrativa dei deliberati finora adottati.

Nello specifico, il Comune di Castel San Giorgio ha inteso coniugare la tutela dei servizi offerti alla collettività, anche mediante consistenti risparmi di spesa, con il rispetto dell’inderogabile principio di legalità.

Con tale doverosa premessa, l’Ente ha inteso procedere alla riorganizzazione, in  via sperimentale, di alcuni fasi del ciclo degli R.S.U.; naturalmente, nella adozione dei connessi atti amministrativi ha, obbligatoriamente, dovuto rispettare i limiti legali inderogabili di cui al dlgs. 50/2016 s.m.i..

Di talchè l’atto amministrativo, oggetto di contestazione sindacale, ha, in effetti, un contenuto pressocchè vincolato per legge.

Taluni riferimenti, operati dalle organizzazioni sindacali, sembrano non voler considerare, adeguatamente, che qualsiasi attività di tutela dei livelli occupazionali – sempre perseguita da questo Ente- non può avvenire in deroga (o meglio contro) a disposizioni imperative che tendono a salvaguardare l’interesse pubblico dell’intera collettività ad ottenere consistenti risparmi di spesa, i cui benefici ricadranno su tutti i cittadini.

Il riferimento, grossolano, presente in talune dichiarazioni sindacali di erronei conteggi rispetto all’effettivo risparmio di spesa che l’Ente otterrà in seguito e per l’effetto della piena esecuzione del deliberato contestato, è assolutamente privo di ogni riferimento tecnico-amministrativo.

Analogamente, non si comprende il perchè il Sindacato rivolga la propria attenzione sull’attività dell’Amministrazione Comunale che non rappresenta la parte datoriale dei lavoratori, omettendo qualsiasi richiamo nei confronti della vera parte datoriale che è l’impresa presso la quale i lavoratori svolgono la propria attività.

Si tende a confondere la popolazione su due dati certi:

  1. i lavoratori non sono dipendenti dell’Amministrazione Comunale ma di una società privata che ben potrà continuare ad utilizzarli, proficuamente, presso altri cantieri e/o in mansioni analoghe;
  2. il Comune, mediante la riorganizzazione in via sperimentale del servizio, otterrà un risparmio di spesa considerevole pari a circa euro 10.000/00 (diecimila/00): il costo mensile omnicomprensivo attualmente sostenuto è pari ad euro 34.130/00 (trentaquattromilacentotrenta/00), a seguito della re-internalizzazione del servizio il costo mensile omnicomprensivo sarà pari ad euro 24.180/0 (ventiquattromilacentottanta/00).

Il risparmio di spesa ottenuto sarà beneficiato dall’intera collettività Sangiorgese.

Questa Amministrazione anche nel dare esecuzione alla deliberazione di cui innanzi ha, tra l’altro, inteso, in ogni caso, salvaguardare le modalità di reclutamento ( come, invece, non sempre accaduto in passato) utilizzando, in via strumentale, il Centro per l’impiego ed attingendo alle liste dei lavoratori disoccupati.

Le pretestuose ed infondate contestazioni sindacali, quindi, non possono trovare nessun valido legittimo appiglio normativo, contrattuale e/o sociale e si pongono, per certi versi, in opposizione a consolidati principi di legittimità e legalità che questa Amministrazione è pronta a difendere in ogni e più opportuna sede.

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