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La corda della saggezza lega (tribù del Congo Rd): Brocca

Inserito da on 10 dicembre 2017 – 00:00No Comment

Padre Oliviero Ferro*

Si sospende alla corda un pezzetto di brocca- Proverbio “E’ al fiume che la brocca si rompe e è là, dove l’uomo ha le sue abitudini, che perisce”. Un’ abitudine troppo radicata può diventare una trappola: se tu frequenti sempre le medesime case, un giorno, tu avrai dei problemi. Se tu ti abitui troppo a un uomo, a una macchina, a delle strade dove le automobili viaggiano con poca attenzione, a frequentare familiarmente dei notabili, tu finirai con avere dei problemi.

Proverbio “Fino a quando il bambino non ha rotto la brocca di sua madre, non ricorderà i suoi consigli” (fino a quando uno non sbatte il naso…). E’ attraverso l’esperienza, anche se negativa, che tu troverai la strada. E’ attraverso le prove, gli errori, le sconfitte, gli sbagli che tu arriverai a cavartela nella vita. La prudenza e l’attenzione non si insegnano che attraverso l’esperienza personale. I consigli che ti danno i tuoi genitori, i tuoi maestri, i tuoi amici, entrano da un orecchio e escono dall’altro, ma il giorno in cui tu li avrai trasgrediti, tu ne soffrirai e allora scoprirai la loro giusta importanza. Un uomo aveva due figli. Il più grande, un tipo calmo e riflessivo, il secondo , intelligente ma poco serio. Il secondo si abituò, negli anni, a disprezzare la lentezza di ragionamento del fratello maggiore. Non lasciava passare nessuna occasione per fare ridere gli altri su di lui. Il primo si sposò e pagò la dote tutta intera, senza problemi. Il fratello minore, come d’abitudine, lo prese in giro:  ”Come sei stupido. Io ne pagherò solo una parte e il resto, cercheremo di dimenticarlo”. Ma, qualche tempo dopo, quando andò a presentare il suo primo figlio al suocero, costui trattenne il bambino dicendogli:  ”Caro genero, tu riavrai tuo figlio quando la dote sarà interamente pagata…E io voglio,per questo, che tu mi porti un maiale; ma fai attenzione,che non sia ne maschio,né femmina”. Il fratello minore se ne andò tutto perplesso. Questa volta, la sua intelligenza non gli suggeriva nessuna soluzione. Esitò per molto tempo; poi, messo alle strette, si rassegnò a consultare il fratello maggiore. Costui si mise con calma a ridere, poi gli suggerì:  ”Rispondi così al tuo suocero. Ecco che ho trovato il maiale che tu mi hai chiesto. Vieni a cercartelo. Ma che non sia né di giorno né di notte. Di giorno, morirebbe; di notte, tu non potrai vederlo”. E così fece e il suocero, vinto, gli rese il bambino. Da quel giorno, il fratello minore fu pieno di ammirazione e di rispetto per suo fratello.

*missionario saveriano

 

 

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