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Gesualdo: grande afflusso di pubblico anche istituzionale al Concorso “Padre Pio, il Santo del nostro tempo”

Inserito da on 23 ottobre 2017 – 10:01No Comment

Centinaia di presenze al Concorso Nazionale “Padre Pio, il Santo del nostro tempo” nella Chiesa di San Nicola e Sant’ Antonino Martire, organizzato dal quotidiano dentroSalerno, che in sintonia col Coordinamento regionale Gruppi di Preghiera, coordinato da padre Enzo Gaudio, s’è ritrovato per un evento di fede-culturale. Accanto a S.E.Prefetto di Avellino Maria Tirone: il Comandante della locale stazione dei Carabinieri, il Sindaco di Gesualdo Domenico Forgione, i sindaci di Roccapiemonte Carmine Pagano, Mercato San Severino Antonio Somma, vicesindaco di Nocera Superiore Maria Josè Vigorito, assessore comunale di Cava de’ Tirreni Paola Moschillo, consigliera comunale del Comune di Salerno Paky Memoli, vice presidente del consiglio comunale di Capaccio Paestum Giovanni Piano, presidente Commissione Pari Opportunità di San Cipriano Picentino, delegata alla Cultura del Comune di Pontelatone. E poi i Gruppi di Preghiera dall’intera regione, che si sono stretti in religioso silenzio alla partecipazione eucaristica, nel corso della quale i rappresentanti istituzionali, insieme alle associazioni patrocinatrici morali dell’evento, tra cui Fondazione Gesualdo, Centro Artisti Salernitani e Cavalieri delle Poiane, hanno portato all’altare un dono simbolico. La Santa Messa, celebrata da padre Gaudio, che come sempre ha coinvolto tutti con la toccante omelia sull’invito alla riscoperta della gioia cristiana, nella consapevolezza dell’infinito amore divino, conclusa con la benedizione con la reliquia di San Pio: un mezzo guanto, a ricordo delle stigmate che il Frate portò per cinquat’anni impresse nella Sua carne. Al termine, la premiazione del Concorso nazionale, con targhe e premi in opere artistiche. Tra gli ospiti, Angelina Iadanza, infermiera per lunghi anni a Casa Sollievo della Sofferenza, testimone della Santità del Padre, che la guidò nel suo cammino anche lavorativo, al capezzale degl’infermi a Casa Sollievo della Sofferenza. Plauso scrosciante per i coniugi Colella, i genitori di Matteo, il bimbo miracolato da San Pio di meningite, che oggi spende la sua giovinezza nel Centro “Il Cireneo” per l’autismo, nel quale viene sperimentata una terapia relazionale TMA, ideata dallo zio. Matteo, emozionato, ha rivolto telefonicamente un caldo saluto a tutti i presenti. Un accorato benvenuto ai numerosi intervenuti da tutt’Italia da parte del guardiano del Convento locale, padre Emilio Cappabianca, che ha riferito anche qualche aneddoto di Padre Pio, avendoLo conosciuto. Consegnato il dossier, graficamente illustrato dalla pittrice Elena Ostrica, redatto dal direttore di dentrosalerno, Rita Occidente Lupo, che ha condotto la serata ben articolata, con l’annullo speciale da parte di Poste Italiane: la prima copia, al Prefetto ed altre due al Sindaco ed al padre Guardiano per i rispettivi archivi. Nel corso delle premiazioni, il riferimento al territorio ed ai prodotti tipici della terra, ai quali San Pio teneva nelle Sue umili origini. L’Azienda agricola a km.0 “Natura d’Irpinia” e l’Azienda Olearia “Duraccia” di Ottaviano, specializzata quest’ultima nella produzione d’olio extravergine biologico, grazie a propri uliveti a Buccino, hanno omaggiato con prodotti tipici, evidenziando come i buoni sapori, siano sempre quelli che bandiscono ogni forma d’artefazione. Felicità e commozione da parte dei premiati dalla giuria, presieduta dal corrispondente di dentroSalerno, Alberto De Rogatis, che ha rivelato come anche per questa seconda edizione, il Concorso sia stato accorsato da tutt’Italia. Infatti, la coordinatrice dell’evento, il caporedattore MariaPia Vicinanza, ha voluto che tutti i lavori in Concorso potessero ricevere almeno una menzione per l’impegno e la devozione trapelata da ogni scritto ed opera artistica. Al termine della serata, per tutti, un rientro alle proprie dimore nella certezza che san Pio, più che mai presente nel nostro tempo ed all’opera, per quanti L’invocano, elargendo grazie, come attestato dalle cinquanta testimonianze nel dossier, in occasione del centenario delle apparizioni di Fatima.

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