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Pontecagnano Faiano: politiche, prove tecniche d’elezione. Ernesto Sica tenta la pace con gli Azzurri

Inserito da on 18 settembre 2017 – 09:43No Comment

di Rita Occidente Lupo

Il Sindaco picentino Ernesto Sica cerca il sole o più semplicemente una panchina dalla quale ancora una volta guardare da protagonista la vis civica come ha fatto per lunghi anni…e continua imperterrito, tra altalene d’alleanze oscillanti tra Destra e Sinistra. Le politiche del prossimo anno, lo scadenzario di fine mandato sindacale, lo vedono impegnato in una ricerca di candidatura blindata. Un tempo, la sua dote, un nutrito borsino di consensi: nel 2005 a Palazzo Santa Lucia, con circa 28.000 preferenze, dopo aver occupato caselle alla Provincia e ruoli all’aeroporto. Lo strabiliante risultato, un altro tassello dell’ascesa politica: il più giovane Primo cittadino quando cinse la fascia tricolore la prima volta, non ancora trentenne. La sua escalation, una seconda pelle. Riuscendo…a perdersi per strada. Le vicende giudiziarie, nel famoso dossier contro il governatore regionale Stefano Caldoro, uno stop alla brillante carriera. Ma ora pare acqua passata da tempo sotto i ponti. Un nuovo giro, una nuova corsa, sembra urlare il giostraio che ben conosce la perizia dei cavalli. Che spesso, anche se dati vincenti, possono deludere scommesse ed attese. Il caso delle scorse primarie regionali: Sica, che aveva tentato un avvicinamento al Pd, puntò sul cavallo errato. Vincenzo De Luca trionfante lo gettò in una seria crisi di scelta. Bruciato a destra ed a sinistra, la scappatoia del centro! Così sfrangiato, da fargli accarezzare l’utopica casella moderata blindata. Dimenticando che ben altri candidati, da tempo, certosinamente sulla tribuna dei sette saggi, a lisciarsi penne da capolista. Ma Sica, che riesce felinamente sempre a saper agguantare posizioni, con passo felpato, anche muovendosi a volte come un elefante, in una cristalleria, cerca di puntare al vecchio amore azzurro, convinto che dall’imperante stallo politico, soltanto il ritorno in campo della squadra berlusconiana possa ridar slancio al Paese ed assicurargli uno scanno. Di qui la sua recente comparsa all’assise di Tajani a Fiuggi, tra vecchi conoscenti ed amici. Per lui, prove tecniche d’elezione. Col passato alle spalle, lo sguardo dritto al futuro, sapendo che molti storcono il muso alla sua candidatura, riesce a reggere la scena, rifacendosi avanti: lui ha sempre saputo cosa voler essere da grande!!!!

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