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Pontecagnano Faiano: scuole d’ eccellenza con robot umanoide Nao

Inserito da on 13 settembre 2017 – 03:00No Comment

“Sempre più orgogliosi del nostro sistema scolastico che si conferma una straordinaria eccellenza anche nel campo dell’innovazione”. A dichiararlo il Sindaco Ernesto Sica. Pontecagnano Faiano, infatti, è la prima Città del Mezzogiorno e tra le primissime in Italia a ospitare nelle proprie aule un robot umanoide. Nao, questo il suo nome, è in grado di interagire con l’uomo grazie a sofisticate applicazioni e tecnologie di riconoscimento di voce ed emozioni. Rappresenta, attualmente, la più alta evoluzione della scienza robotica per arricchire le attività educative e sociali dei plessi e delle famiglie migliorando l’apprendimento degli studenti e l’inclusione scolastica. Il progetto sperimentale, fortemente sostenuto dall’Amministrazione Comunale che ha acquistato il robot, è promosso dall’Istituto Comprensivo Pontecagnano Sant’Antonio in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane per la formazione dell’Università degli Studi Bicocca di Milano e vanta una proficua rete con l’IC Moscati di Faiano e l’IC Genovesi di San Cipriano Picentino. L’iniziativa, realizzata in piena sinergia con il Primo Cittadino Ernesto Sica e l’Assessore alla Pubblica istruzione Maria Rosalba de Vivo, si concretizza, in particolare, attraverso una programmazione didattica di assoluto rilievo coordinata dal Dirigente dell’IC Pontecagnano Sant’Antonio Angelina Malangone attraverso una gestione efficiente e moderna dei servizi amministrativi generali da parte del Direttore Rosa Lembo, le competenze progettuali messe in campo dal coordinatore Anna Troiano e il supporto dell’animatore digitale Alfonso Palumbo. Il progetto, che riguarderà inizialmente alcune classi campione grazie all’ausilio di docenti già in possesso di competenze digitali avanzate, verrà presentato ufficialmente venerdì 15 settembre, alle ore 9.30, presso la Scuola “Dante Alighieri” con l’appuntamento “Back to School with Nao”. Insieme al Dirigente Angelina Malangone e al Sindaco Ernesto Sica, interverranno: Gianni Pittella, Presidente del gruppo S&D in Parlamento Europeo; la senatrice Angelica Saggese; Renato Pagliara, Dirigente Ufficio X Ambito territoriale di Salerno; Sergio Di Martino, Dirigente scolastico IC A. Moscati di Faiano; Alessandra Viola, Dirigente scolastico IC Genovesi di San Cipriano Picentino; Paolo Ferri e Stefano Moriggi, docenti dell’Università Bicocca di Milano; Francesco Gigante, laureando in Ingegneria aerospaziale Università Federico II. Dopo il dibattito, le conclusioni saranno affidate al coordinatore Anna Troiano. Descrizione tecnica Nao: Si tratta del robot umanoide programmabile più evoluto presente nel settore; alto 58 centimetri, venticinque gradi di libertà, due processori, due videocamere, una unità inerziale che gli consente di sapere se è seduto o in piedi, nove sensori tattili e otto sensori di pressione per sentire quando viene toccato, quattro microfoni direzionali per ascoltare, sensori a ultrasuoni e infrarossi. Sono alcune delle numerose dotazioni tecnologiche di Nao, che supporta inoltre il wifi e il protocollo Ethernet e a cui si aggiungono i ricetrasmettitori ad infrarossi posizionati negli occhi. Grazie alle sue caratteristiche, il robot umanoide Nao rappresenta un concreto esempio di quanto  l’intelligenza artificiale abbia ampliato le capacità dei robot di interagire e conversare con le persone, rendendoli utilizzabili a fini didattici e di intrattenimento. Soprattutto nel campo della disabilità, Nao si presenta, opportunamente programmato, come il potenziale migliore amico dei bambini e dei ragazzi, offrendo assistenza nei giochi e nello studio. Riesce a riconoscere i volti e a individuare gli oggetti con facilità, a parlare e a rispondere alle domande. Inoltre, può camminare, tenere in mano, sollevare e trasportare oggetti e, grazie ai miglioramenti hardware e software di ultima generazione (Nao Next Gen), è anche in grado di rialzarsi quando cade. E’, dunque, un grande e unico ausilio per l’educazione e la disabilità. Per questi aspetti, tra l’altro, è stato già sperimentato in situazioni di relazione con bambini affetti da autismo e da altri disordini dello  sviluppo, che sono stati conquistati dal design accattivante e affascinati dalle sue capacità di interagire.

 

 

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