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Mercato San Severino: suicidato 70enne

Inserito da on 12 settembre 2017 – 05:35No Comment

Anna Maria Noia

Soffriva di frequenti crisi depressive e non ce l’ha fatta più: si è lanciato dal terzo piano dell’appartamento in cui viveva, da anni, con la moglie – apparentemente senza un motivo o un valido perché. Salvatore Caruso, classe 1947 (dunque 70enne) ex tipografo, pensionato; risiedeva in via Tommaso Sanseverino a Mercato S. Severino. La notizia ha – ovviamente – lasciato tutti sgomenti, nella cittadina. Dove Salvatore, descritto come un uomo devoto e religioso, era noto. La tranquilla collettività del centro irnino, pur a conoscenza delle condizioni psichiche dell’anziano, è rimasta basita e sconvolta dall’estremo e insano gesto. È stata proprio la moglie Anna Pagnotta – originaria della frazione Pandola – alle 6.30 dello scorso 12 settembre, ad accorgersi della morte del coniuge. Riverso sul selciato, dopo essere precipitato da un’altezza di svariati metri. Sul balcone, una sedia da dove ha preso la rincorsa – a testimoniare il profondo disagio del vivere, che ha tolto a Salvatore Caruso la voglia di godere delle gioie dell’esistenza. Una tragedia nella tragedia, in quanto l’ex operaio era fratello dell’hair stylist per uomini (barbiere) Franco, anch’egli – pare – sofferente del male oscuro. E – soprattutto – anch’egli suicidatosi (pochi anni orsono) per non essere stato capace di affrontare i problemi del quotidiano. Uno dei figli, Luciano, è socio fondatore del locale club Napoli. Ma l’uomo lascia anche altra prole: Raffaele e Marianna. La nuora è Anna Sica, il genero Enrico Napoli. Il triste annunzio è stato dato, anche, dalle sorelle Licia e Nina. Anche i nipoti Annapia, Salvatore, Giusi e Noemi hanno voluto omaggiare il nonno con un toccante ma sobrio manifesto funebre; appunto tali affissioni sono comparse già dal primo pomeriggio: essendo chiara la matrice del gesto ferale, gli inquirenti hanno deciso di rilasciare la salma e di affidarla alla famiglia per le esequie di rito. Dopo l’ok delle forze dell’ordine (tra cui gli uomini del maggiore Alessandro Cisternino, i carabinieri della compagnia di Mercato S. Severino) si è dunque potuto procedere all’organizzazione dei funerali. Celebrati il 13 settembre alle 16 nella vicina chiesa di S. Antonio. Negli ultimi anni, S. Severino sta vivendo una recrudescenza della depressione. Tanti i suicidi occorsi nel tempo, in famiglie umili o agiate e benestanti.

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