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Palomonte: Francesco Di Bella e l’origine dei monaci basiliani

Inserito da on 12 agosto 2017 – 02:26No Comment

Il 14 agosto “La Valle del Benessere – Premio Contursi Terme”, progetto co-finanziato dalla Regione Campania, con le risorse del POC 2014-2020, Linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura – Programma regionale di eventi e iniziative promozionali”, fa tappa a Palomonte. Il programma della sezione storia del progetto che mette in rete le eccellenze di otto comuni della Valle del Sele, del Tanagro e degli Alburni prenderà avvio alle 18.00 nei pressi del santuario bizantino di Santa Maria di Sperlonga, il gioiello di arte e tradizione di origine medievale di Palomonte. “Ritorno alle Origini: la vita al tempo dei monaci Basiliani” è la prima attività della giornata che, attraverso la fusione di teatro e trekking, permetterà ai visitatori di conoscere specifici tratti della storia dell’antico santuario. La messa in scena dell’arrivo dei monaci italo-greci nell’Alto Medioevo, la narrazione della leggenda di fondazione del luogo di culto, i miracoli della Madonna qui venerata, vedrà protagonista una giovane compagnia teatrale amatoriale nei suggestivi e ancora incontaminati angoli naturali (corsi d’acqua, grotte scavate nel tufo, sentieri) che circondano le bellezze del santuario. Alle 20.00 è prevista l’esposizione di prodotti tipici e artigianali, vetrina per le eccellenze gastronomiche e le produzioni biologiche del paese della provincia di Salerno che vanta, oramai, tipicità di ottima qualità e ricercate anche all’estero. La serata si concluderà a partire dalle 22.00 con il concerto di Francesco Di Bella, cantautore e ex leader dei 24Grana. Musicista e autore, Di Bella è l’esempio più alto del cantautorato napoletano contemporaneo, attento a non tradire un percorso nato nella produzione culturale alternativa e di protesta che, col tempo e l’esperienza, si è addolcito, dedicandosi a sonorità e testi via via più intimi. La ricerca musicale del musicista diventato salernitano di adozione, vede l’ultimo punto di un viaggio ancora in corso in “Nuova Gianturco”, l’ultimo lavoro discografico che canta le periferie urbane e culturali non solo delle città meridionali, ma è applicabile anche ad altre realtà che risentono della crisi di prospettive e opportunità che la vita ai margini produce. Il concerto di Francesco Di Bella e la sua band al completo appare così come un motivo di riscatto, di rinascita e cambiamento necessari.

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