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Mercato San Severino: campagna pomodoro, salvi posti lavoro di stagionali e contadini

Inserito da on 2 agosto 2017 – 04:48No Comment

Boccata d’ossigeno per l’economia locale in quanto sono stati salvati i posti di lavoro stagionali nelle industrie conserviere e nei campi dove è ritornata la produzione del San Marzano. In tutta la  Valle dell’Irno e il basso nocerino (Castel San Giorgio, Roccapiemonte, Siano) e l’Agro, è partita la campagna di trasformazione del cosiddetto “oro rosso”. La lavorazione del pomodoro, che nella Valle dell’Irno, e ancor di più nell’agro, vede impegnate oltre ventimila persone, tra dirette e indotte, con una fatturato per le circa 90 aziende della zona, di centinaia di milioni di Euro. Senza dimenticare poi  gli oltre 350 autotrasportatori, che viaggiano dalla provincia di Foggia(dove c’è la maggior parte delle coltivazioni) , fino alle fabbriche nel nostro territorio, guadagnando circa 250 euro a trasporto. Rispetto all’anno scorso la campagna partirà con una settimana di ritardo, in quanto per il gran caldo di questi giorni è stata più lenta nei campi la maturazione del pomodoro. Secondo gli operatori del settore tra cui  Nobile Di Leo, patron del “ Di Leo Gruop”, l’attività di quest’anno dovrebbe essere in linea con quella del 2016, che è stata estremamente positiva per tutto il settore agro alimentare. “Sono state piantate circa ventotto mila ettari di pomodoro – dice Di Leo–  per gran parte nella provincia di Foggia(circa il 90%),  poi il restante si trova in provincia di Caserta e nella Piana del Sele. La previsione – aggiunge l’industriale – è quella di avere una produzione intorno ai venticinque/trenta milioni di quintali, il settore agroalimentare non risente della crisi, e rappresenta una boccata di ossigeno per la fragile economia della Valle dell’Irno e dell’agro. Questo perché il settore continua a crescere, riuscendo a tenere a bada la concorrenza e la contraffazione dei prodotti cinesi e soprattutto si consolida su nuovi mercati, quali quelli di gran parte dei paesi arabi, Qatar e Kuwait in testa, ma anche sui mercati della Cina, Giappone, Russia e Australia, dove il Made in Italy viene molto apprezzato”. Tutte le imprese dell’area sono pronte per l’inizio della produzione del pomodoro. Tra queste quelle della “Di Leo Group”, di Castel San Giorgio, società in continua crescita che da lavoro a oltre 350 operai della zona, con un fatturato che lo scorso anno ha raggiunto quota quaranta milioni di Euro. Qualità del prodotto, esperienza e professionalità alla base del successo del gruppo, guidato da Nobile Di Leo, che negli anni, da buon imprenditore, ha investito con successo anche in altri settori. Ha, inoltre, avviato progetti con la regione Campania per rilanciare la produzione del pomodoro San Marzano, prodotto che viene coltivato nelle campagne di Castel San Giorgio e Mercato San Severino. Nobile Di Leo è sostenuto dal figlio Gianluigi, da circa un anno presidente dei giovani dell’Anicav(associazione delle imprese conserve naturali e vegetali), nonché vice presidente di CONFINDUSTRIA. Il giovane Gianluigi lavora con serietà e impegno per far crescere l’attività di famiglia, ma soprattutto tutto il settore, sulla scia degli storici presidenti Anicav, quali Pasquale D’Acunzi, Luigi Salvati, Annibale Pancrazio e Antonio Ferraioli, quest’ultimo patron della “La Doria” di Angri, azienda quotata in borsa, recentemente riconfermato alla guida dell’associazione. Firmati nei giorni scorsi contratti con i produttori agricoli, le cooperative, le aziende di trasporto e con le organizzazioni sindacali Cgil,Cisl, Uil e Ugl, per il contratto dei lavoratori stagionali. “Abbiamo – dice Giuseppe Baldassarre, della segreteria provinciale della Cisl – anche quest’anno strappato un contratto vantaggioso per gli operai stagionali, gran parte studenti e donne che anche con questo contributo fanno fronte alle spese familiari. Quest’anno per la crisi, che ha portato alla chiusura di diverse attività vi sono state molte richieste per entrare nelle aziende conserviere, che in questo momento rappresentato una boccata d’ossigeno per l’economia della Valle dell’Irno e dell’Agro nocerino.” Soddisfatto anche il presidente della Coldiretti provinciale Vittorio San Giorgio, in quanto nelle nostre campagne è ritornata la produzione dello storico pomodoro San Marzano, vanto da sempre della nostra agricoltura.

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