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Mercato San Severino: festeggiamenti per San Vincenzo Ferreri

Inserito da on 30 luglio 2017 – 04:56No Comment

Anna Maria Noia

Molto sentita, a Mercato S. Severino, la ricorrenza del santo Vincenzo Ferreri – patrono della cittadina, della frazione (o capoluogo) Mercato e dell’intero antico Stato (Universitas) fondato dalla omonima famiglia. Insieme alla Madonna del Rosario (celebrata, però, più che altro a livello della parrocchia di S. Giovanni) e a S. Rocco. Festeggiamenti, quelli in onore del cosiddetto “angelo dell’Apocalisse”, che si perdono nella notte dei tempi; la sua iconografia lo raffigura in effigi dotato di ali (donde il soprannome di “angelo”), con la fiammella dello spirito santo al capo. È un santo di origini spagnole (lo denota in particolare il cognome). Da non confondersi – però – con S. Vincenzo martire, vescovo di Saragozza e venerato (soprattutto nella frazione S. Vincenzo) il 22 gennaio. Patrono dei vignaioli e della località trend di Saint Vincent. Anche il… “Nostro” non viene onorato di attenzioni nel giorno della morte (ovvero “nascita al Cielo”, dies natalis), che è fissata (sul calendario) al 5 aprile; viene celebrato ad agosto – quando i numerosissimi fedeli sanseverinesi (che ne portino o meno il nome) sparsi nel mondo affluiscono nel paese di origine. Quest’anno, per il 2017, le occasioni liturgiche e il programma “civile” partono sabato 5 agosto – fino a lunedì 7, per S. Gaetano da Thiene. Un ricco programma anche stavolta, dunque – sia per quanto riguarda le sante Messe che per lo svago “estivo” dei Sanseverinesi “cosmopoliti”. Ricordiamo – altresì – che la festività di S. Rocco (16 agosto) sarà “onorata” e “ricordata” ai primi di settembre. La storia ci narra, racconta, che Vincenzo appartiene all’ordine dei Domenicani; lo testimonia e illustra il suo abito. Della stessa regola, anche il famoso S. Tommaso d’Aquino – autore della Somma Teologica e del “Pange lingua”. Di Tommaso si sa, con certezza, che ebbe l’estasi sul castello di Mercato S. Severino; vi era giunto – già malato e sofferente (l’idropisia lo portò alla morte) – mentre si stava recando al concilio di Lione, richiamato dal Papa. Le due sorelle del santo, Teodora e Maria, erano andate in sposa ai potenti Sanseverino. Tornando, invece, a S. Vincenzo – egli ebbe modo di poter operare durante la “Cattività (prigionia) Avignonese”. Un periodo (tra il 1300 e il 1400) tormentato, nell’ambito del quale si elessero due Papi: Clemente VII – ad Avignone – e Urbano VI (al secolo, alias Bartolomeo Prignano “Pliniano”, originario della frazione sanseverinese Acquarola – con possedimenti tra Fisciano e il Montorese). Nella stessa temperie si trovò ad operare S. Caterina da Siena, una delle poche donne insignite del titolo di “dottore della Chiesa”; possedeva le stigmate invisibili. E venendo, invece, al cartellone delle manifestazioni in onore di S. Vincenzo ecco – per la cronaca – le varie iniziative alla parrocchia di S. Giovanni, in piazza Imperio; il 3 agosto comincia il triduo di preghiera, alle 18.30 (col rosario meditato) e alle 19, con la Messa. Così anche il 4 agosto. Il giorno dopo, invece, oltre al triduo si terrà la liturgia penitenziale (o confessione) per i portatori della statua del santo. Ore 18. Ed eccoci al 6 – domenica di trasfigurazione (il calendario riporta il giorno di S. Salvatore) – con le Messe delle 8 e 9.30 (sempre nella chiesa di S. Giovanni) e quella “solenne” alle 11. Dalle 19 alle 21, prevista la processione per le vie del paese; al termine, un tripudio di fuochi pirotecnici sul sagrato dinanzi la struttura. A cura della ditta “Salvati”. Infine, un’ulteriore celebrazione eucaristica. Alle 19 del 7 agosto, infine, si estrarranno i numeri fortunati della “lotteria” (“riffa”) per vincere una statuetta di S. Vincenzo. E sempre a S. Giovanni. Per il programma “laico”, il 5 agosto alle 21 ci sarà una serata musicale, che vedrà la partecipazione dei “cantori” di “E qui fu Napoli” (evento canoro). Il 6 agosto, largo alla matinée bandistica a cura di “Città di Bracigliano” (ore 8.30). Alle 22, il concerto vero e proprio – presieduto dal maestro Carmine Cardaropoli. Si concluderà in bellezza (avranno pertanto termine tutte le iniziative) lunedì 7 agosto. Alle ore 21, ecco la serata danzante animata dal dj Natale “Noel” Bisogno. Infine, il classico e sempre apprezzato spettacolo pirotecnico –anzi: piro-musicale – delle 23.30.

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