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Contursi Terme: Associazione “Bandiera Bianca” Intercettazioni Festival Volume 6

Inserito da on 24 luglio 2017 – 02:25No Comment

Domenica 30 luglio, nella piccola piazza San Vito, nel cuore di Contursi Terme (Sa), torna il festival organizzato da Bandiera Bianca, una delle realtà culturali e sociali più attive e costanti della Valle del Sele. A compimento di un anno intero di lavoro dell’associazione (che offre, come circolo, una programmazione settimanale di concerti, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, corsi, mostre), Intercettazioni ripropone per il sesto anno la formula vincente di un evento che mescola arte, musica, mercatini e buon cibo. Un progetto, quello del festival, costruito con impegno dal basso, sostenuto con convinzione dal Comune di Contursi Terme, e che quest’anno ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del patrocinio della Regione Campania. Il nucleo tematico del “volume 6” di questo bel racconto trae ispirazione dal memorabile brano scritto da Pier Paolo Pasolini e cantato da Domenico Modugno, “Cosa sono le nuvole”: da un verso di questa canzone è tratto il titolo dell’installazione ambientale di Valentina Gaudiosi, “Tutto il mio folle amore lo soffia il cielo”, un’opera che cambierà il volto all’intero quartiere di Contursi Terme, che da piccolo conglomerato di vicoli e abitazioni si trasformerà in un mondo incantato, un’isola di bellezza in cui ritrovare – a contatto diretto con le forme dell’opera – la sostanza e la serenità dello spirito. Serenità a cui contribuiranno gli artisti che si alterneranno sul palco del festival: Riccardo Sinigallia, Blindur e Il Conte Biagio. Riccardo Sinigallia è un valore assoluto della musica italiana, la sua presenza a Intercettazioni rappresenta un’occasione unica per ascoltare l’artista romano dal vivo. Cantautore, musicista, produttore discografico, Riccardo Sinigallia ha scritto pagine di assoluto valore della storia della musica nostrana: dalla produzione de “Il giardiniere” di Niccolò Fabi a quella de “La favola di Adamo ed Eva” di Max Gazzé, dalla scrittura con Frankie Hi NRG di
“Quelli che benpensano” alla militanza nei Tiromancino all’epoca del loro album di maggior successo (“La descrizione di un attimo”), dal progetto dei DeProducers (la band formata da produttori, tra cui Gianni Maroccolo, Max Casacci, Vittorio Cosma) alla realizzazione di tante colonne sonore (tra cui “Le fate ignoranti” di Fernan Özpetek, “Paz!” di Renato Di Maria e “Italy in a Day” di Gabriele Salvatores), fino ad arrivare alla produzione del disco di Motta, “La fine dei vent’anni”, disco vincitore del Premio Tenco 2016 (sezione “Opera prima”). Tre sono gli album pubblicati, come solista, da Riccardo Sinigallia; nell’ultimo, intitolato “Per tutti” e universalmente riconosciuto dalla critica come uno dei dischi più belli degli ultimi anni, sono presenti i due brani (“Prima di andare via” e “Una rigenerazione”) con cui Riccardo Sinigallia ha partecipato al sessantaquattresimo Festival di Sanremo, nel 2014. Blindur è il nome del duo composto da Massimo De Vita, cantautore, polistrumentista e produttore, e Michelangelo Bencivenga, polistrumentista. Un progetto, quello dei Blindur, nel cui sound convergono le atmosfere folk e post rock e la tradizione poetica del cantautorato italiano. Il set dei Blindur è un’autentica esplosione di suoni e strumenti: chitarre acustiche ed elettriche, banjo, glockenspiel, effettistica ed elettronica minimale, cassa, rullante e tamburello compongono un live denso e coinvolgente, un viaggio metafisico su una rotta sincretica sospesa tra Dublino e Reykjavík. I Blindur hanno collaborato con grandi artisti internazionali, tra cui Johnny Rayge, Barzin e Birgir Birgisson; proprio Birgir Birgisson, storico fonico e produttore di Sigur Ros, ha curato la produzione artistica del primo album dei Blindur, pubblicato da La Tempesta nel gennaio del 2017. Pur avendo all’attivo solo un album, i Blindur hanno già fatto incetta di premi e riconoscimenti, affermandosi come una delle realtà musicali più valide nate degli ultimi anni (Premio Donida 2014, Premio Muovi la musica 2014, Premio Pierangelo Bertoli 2015, Premio Buscaglione 2016, Premio Tempesta – Sotto il cielo di Fred 2016, Premio DiscoDays Giovani 2016). Il Conte Biagio è un cantautore fuori dagli schemi, un artista capace di unire l’anima scanzonata di un personaggio eclettico con la grande lucidità che contraddistingue la sua poetica. Il suo ultimo disco è un piccolo – grande – capolavoro, un album capace di giocare con arguta leggerezza – a partire dal titolo, “La mia depressione” – con i grandi miti del nostro tempo, dall’abisso del lavoro
senza prospettive alla conta dei like sui social, dalla tecnica giusta per scattarsi un selfie ai trentenni che non si sposano più, fino alla geniale soluzione di reinvestire i soldi della disoccupazione per coprire – per l’appunto – i costi di un matrimonio.
I suoi videoclip – surreali e spiazzanti – hanno attirato sul Conte Biagio l’attenzione della stampa non solo nazionale: il Daily Mirror, storico tabloid inglese, terzo giornale più diffuso del Regno Unito, ha dedicato un lungo articolo al caso del videoclip di “Occhiali a specchio”, video in cui il cantautore gira per le strade di Roma, sfasciando il telefonino degli ignari passanti che gli capitano a tiro. Altra pazzia del Conte Biagio è il “Super Social Tour”: duemilatrecentosessantadue
chilometri di musica, dieci città in dieci giorni, il giovane cantautore si è esibito, chitarra e voce, nelle piazze di Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo e Catania, una tournee finanziata direttamente dai fan del Conte attraverso la piattaforma di crowdfunding Musicraiser. “Idrogeno+Ossigeno” è la mostra dedicata alle illustrazioni di Manuele Altieri, artista ebolitano tra i più ispirati e talentuosi disegnatori contemporanei: la galleria che ospiterà la mostra sarà un’esplosione punk di volti, corpi, animali, oggetti, un intenso viaggio nella produzione artistica di Manuele Altieri, abile a riconciliare nel suo inconfondibile tratto la delicatezza delle forme e l’asprezza di contenuti forti e diretti.A far da sottofondo, prima e dopo dei concerti, le selezioni musicali di RoboRock che mescolerà nel suo set brani rock ‘n’ roll e vintage. I mercatini di artigiani e produttori locali e il buon cibo completeranno il quadro del festival. L’ingresso è rigorosamente gratuito: non a caso, lo storico claim dell’evento è che Intercettazioni è “il festival di tutti!”.

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