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Salerno: Acli-Comitato Nazionale Tecnico per Autoimpiego, accordo per aiutare giovani nell’accesso a giuste informazioni ed a creazione impresa

Inserito da on 4 luglio 2017 – 05:49No Comment

Le nuove misure per favorire la crescita economica nel Mezzogiorno sono ancora una goccia nel deserto ma vanno accolte con favore”: commenta così Gianluca Mastrovito – Presidente provinciale delle Acli di Salerno – il decreto varato dal Consiglio dei Ministri in data 9 giugno 2017 che mira ad incentivare la nuova imprenditorialità, prevedendo una specifica disciplina per la istituzione di Zone Economiche Speciali (ZES) e introducendo misure di semplificazione e per la velocizzazione degli investimenti nel Mezzogiorno.“Grazie alla trentennale esperienza della società Eurofinance Srl guidata dal dottor Angelo Cicalese (Presidente del Comitato Nazionale Tecnico per l’ Autoimpiego) seguiremo con attenzione – prosegue Mastrovito – la misura appena licenziata, che offre un sostegno concreto alla nuova imprenditorialità giovanile, prevedendo, per l’avviamento di un attività in proprio una dotazione da 40.000,00 euro a 200.000,00, di cui il 35% a fondo perduto e la restante parte a tasso zero con una dotazione di ben 1250 milioni di euro…”.“Tali previsioni, che di certo non risolvono i problemi occupazionali ed economici di una vasta area geografica al quanto depressa – prosegue il presidente delle Acli – può consentire ai giovani tra i 18 ed i 35 anni residenti nella nostra provincia di godere di una buona opportunità, per dare futuro alle proprie idee e progetti di vita in forma di Autoimpiego”. “Il nostro aiuto, attraverso l’accordo con il Comitato Nazionale Tecnico per l’Autoimpiego (per il supporto tecnico informativo) e la società Eurofinance Srl (per il supporto tecnico operativo), va nella direzione di costruire percorsi di informazione, accompagnamento e monitoraggio, di tanti giovani che troppo spesso, mortificati dalle inadeguate e peggio inesistenti opportunità, scelgono di lasciare il territorio rinunciando alle legittime aspettative”.“Abbiamo in mente – conclude Mastrovito – di svolgere incontri informativi altamente qualificati nei nostri circoli e strutture zonali, così come nelle municipalità per dare la massima diffusione al progetto “Resto al Sud” e spiegare bene ai nostri giovani come possono aderire”.“Resto al Sud”, con la sua dotazione di oltre un miliardo di euro, può costituire un gesto concreto per offrire un forte sostegno allo spirito ed alle capacità imprenditoriali dei giovani meridionali, con particolare attenzione alla produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria e alla fornitura di servizi. Le strutture ed enti interessati ad organizzar

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