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Benevento: alla Rocca dei Rettori “La famiglia capolavoro di Dio”

Inserito da on 17 giugno 2017 – 07:22No Comment

Michele Gagliarde

Un meraviglioso incrocio tra fede, arte e cultura l’evento promosso dall’UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani) di Benevento tenutosi lo scorso giovedì 15 giugno alle ore 19 nella splendida location della Rocca dei Rettori e inserito all’interno della rassegna d’arte contemporanea “Sinergie” in scena dall’11 al 21 giugno. Un dibattito/spettacolo che ha avuto il merito di far scendere in campo artisti appartenenti più svariati campi (musicisti, cantanti, scultori, critici d’arte) che hanno messo insieme i loro talenti in una mirabile sintesi artistica per raccontare, ognuno col proprio linguaggio espressivo, “La famiglia capolavoro di Dio”. Il  centro dell’intera manifestazione dal quale via via si sono originati gli altri interventi è stato senz’altro la presentazione del libro, edito dalla Libreria Editrice Vaticana, “In principio fu la famiglia” di Don Pietro d’Angelo,   Presbitero dell’Arcidiocesi di Benevento, attualmente parroco della parrocchia intitolata a “San Bartolomeo Apostolo” in Monterocchetta, vice-rettore della Basilica di San Bartolomeo in Benevento e assistente ecclesiastico diocesano dell’UCAI. Dopo l’apertura musicale ad opera dei Maestri  Sergio Prozzo e Francesco Natale, mentre il poliedrico artista Giuseppe Zotti iniziava a lavorare con la creta ad una scultura estemporanea raffigurante la Sacra Famiglia di Nazareth, il dibattito, moderato dalla dott.ssa Sonia Reale, è stato aperto proprio dall’autore, il quale ha voluto ripercorrere insieme agli ascoltatori le motivazioni che lo hanno spinto a scrivere quest’opera, individuando nella famiglia “il luogo della Misericordia di Dio” sulla scia di quanto Gesù stesso afferma nel Vangelo: “Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso” (Lc 6,36). In un contesto segnato da una profonda crisi dei valori, Don Pietro d’Angelo ha  ricordato il ruolo centrale che la famiglia ha quale prima agenzia educativa nel processo di formazione dell’individuo. «In una società che oggi propone esclusivamente violenza e morte- ribadisce don Pietro- è fondamentale riscoprire la famiglia quale luogo apportatore di vita e di benessere. Negli ultimi tempi non si fa altro che parlare della famiglia in relazione alla crisi economica, ma dobbiamo interrogarci anche sull’altra crisi, quella morale e degli affetti, e sulle sue motivazioni profonde». Proprio per questo l’autore, negli otto capitoli che compongono il volume, attraversa le tappe fondamentali della Storia della Famiglia nella Sacra Scrittura e nel Magistero della Chiesa, non tralasciando nelle schede di approfondimento finali di trattare con precisione e chiarezza le questioni etiche più calde e attuali quali la paternità e maternità responsabile, le situazioni affettive irregolari e le relazioni omosessuali. «Il mio libro non ha la pretesa di esaurire il tema della famiglia- sottolinea don Pietro – ma vuole essere un modo per accompagnare il lettore in un percorso  alla riscoperta del capolavoro di Dio». Alla riflessione del’autore ha fatto eco quella di Padre Antonino Carillo, frate minore conventuale e insigne biblista, il quale ha impostato la sua esegesi su due brevi testi della Sacra Scrittura, Genesi 2,18-25 che descrive la creazione della donna ed Esodo 20, 12 che racchiude il famosissimo Quarto Comandamento. Partendo dalla Genesi, egli ha evidenziato come Dio abbia pensato al bisogno relazionale dell’uomo creando per lui “un aiuto che gli stia di fronte”, secondo la traduzione letterale dall’originale ebraico. La donna, in quanto creatura diversa ma con dignità pari a quella maschile, diviene così per l’uomo un’entità che gli corrisponde completamente e con la quale egli può entrare in dialogo, creando una relazione piena e formando con lei una carne sola. Il Quarto Comandamento, “Onora tuo padre e tua madre, affinché si allunghino i tuoi giorni sulla terra che il Signore, tuo Dio, ti sta dando” mostra invece il rapporto che intercorre tra i genitori e i figli, i quali devono “dare il giusto peso” sia al padre che alla madre nei loro ruoli rispettivi e distinti affinché possano rendere lunghi, cioè pieni della benedizione di Dio, i loro giorni. «La famiglia-conclude padre Antonino- è il luogo della relazione, è il luogo della diversità nell’unità, è infine il luogo della gloria di Dio che si esprime in una reciprocità che, rispettando l’alterità dell’altro, crea  sinergia e comunione». A seguire una splendida interpretazione dell’inno cristiano “Amazing Grace” cantato da Claudia Covino e suonato da Michele Pucillo, poi il prof. Francesco Coviello ha tenuto un intervento sulla relazione che intercorre tra le tre agenzie educative fondamentali: famiglia, scuola e parrocchia. È stata dunque la volta di Antonella Pagliarulo, Responsabile della Pastorale Familiare per l’Arcidiocesi di Benevento, la quale ha reso partecipe l’assemblea di un’interessante suggestione ricordando che, come spesso nei secoli i capolavori artistici sono stati bistrattati e danneggiati, così la famiglia, primo capolavoro di Dio, si è ritrovata vittima di un vero e proprio saccheggio da parte della società. «Eppure, come i capolavori danneggiati rimangono pur sempre capolavori-argomenta la Pagliarulo- così la famiglia rimane un capolavoro: un capolavoro che non è fatto solo per il qui ed ora, ma per l’eternità» Riportando la recente notizia di un inattesa ripresa del matrimonio, la Pagliarulo si è chiesta se chi riscopre questo Sacramento sia davvero consapevole che esso non comporta una realizzazione sociale ed economica, ma è essenzialmente una strada per essere dono: per il coniuge, per i figli, per i propri genitori. «La famiglia, che pure subisce l’onda di una società che cambia,-sostiene ancora la Pagliarulo- non ha bisogno di modernizzarsi ma può aumentare la sua resistenza alle avversità e restare questo magnifico capolavoro». Dopo la magnifica cover di “Hallelujah” di Leonard Cohen ad opera di Michele Pucillo, Lucia Tortonio, presidente del gruppo missionario Ofè con 11 viaggi in Africa all’attivo, ha raccontato la sua esperienza personale di famiglia missionaria testimoniando come essa sia «un trampolino di lancio per un amore che nasce al suo interno ma che non può morire e chiudersi nel nucleo familiare. Esso deve anzi varcare ogni confine aprendosi al fratello che soffre perché a camminare da soli si va più veloci, ma camminando insieme si arriva più lontano». Infine la dott.ssa Angela Ilenia Adamo, presidente dell’UCAI beneventana e critico d’arte, ha relazionato sulla copertina del volume che riproduce “La Creazione di Eva”, opera del Veronese. «Nella figura di Eva, adagiata e quasi sorretta da Dio Creatore e di Adamo che invece è steso ai loro piedi- evidenzia la dott.ssa Adamo- c’è un contatto, a differenza della più celebre opera omonima di Michelangelo dove le tre figure sono staccate. Nell’icona del Padre che sostiene e quasi abbraccia la Madre dei Viventi emerge con forza  l’importanza di Dio nella famiglia cristiana» Il tutto si è concluso sulle note di “I’ te vurria vasà” cantata magistralmente dalla dott.ssa Sonia Reale, con l’accompagnamento musicale dei Maestri Sergio Prozzo e Francesco Natale.

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