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Mercato San Severino: Carabinieri, 3 arresti per associazione mafiosa, detenzione illegale armi

Inserito da on 31 maggio 2017 – 05:29No Comment

All’alba di ieri, a Mercato San Severino (SA), i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, con il supporto aereo del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano Faiano (SA), hanno arrestato tre persone: C. L. cl. 1959, C.D. cl. 1962 e D.F.A. cl. 1965, tutti di Mercato San Severino. Al primo è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa lo scorso 17 marzo dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia – poiché indagato per “associazione di tipo mafioso”, “detenzione e porto illegale di armi e munizioni” e una molteplicità di c.d. “reati-fine” (prevalentemente estorsioni) con l’aggravante del “metodo mafioso”, unitamente ad altre 32 persone. Gli altri due, marito e moglie incensurati, sono stati arrestati in flagranza poiché ritenuti responsabili del reato di “favoreggiamento personale”. C.L. si era reso irreperibile in occasione del blitz eseguito dai Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno lo scorso 24 marzo, durante il quale sono state arrestate 32 persone (21 o.c.c. in carcere e 11 agli arresti domiciliari). L’operazione era scaturita da una complessa indagine avviata nel settembre 2014 e condotta dal Nucleo Investigativo del citato Comando Provinciale e dalla Compagnia di Mercato San Severino, che ha portato a cristallizzare gli assetti della criminalità organizzata nell’area a nord della provincia salernitana, accertando l’esistenza e l’operatività di un sodalizio criminale armato di nuova formazione, con base operativa nei comuni della Valle dell’Irno, promosso, organizzato e capeggiato da due soggetti già contigui al clan camorristico “FEZZA-D’AURIA PETROSINO” di Pagani, dedito principalmente alle estorsioni e al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Nei giorni successivi all’operazione, il Nucleo Investigativo ha avviato un’attività di indagine finalizzata alla ricerca del C., condotta con accurati e prolungati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, con il supporto di attività tecniche. Nel giro di poche settimane, i militari sono riusciti a localizzare il catturando nell’abitazione dei citati coniugi, che svolgono attività di pastorizia in una località di campagna della frazione Sant’Angelo. Così, all’alba di ieri, è scattato il blitz con l’impiego di decine di carabinieri supportati da un elicottero dell’Arma. Dopo aver cinturato la zona, i militari hanno fatto irruzione nell’abitazione e in alcuni casolari attigui. E proprio in uno di questi casolari, utilizzato come deposito di attrezzi agricoli e foraggio per il bestiame, gli uomini dell’Arma hanno trovato C. L., il quale ha anche tentato di fuggire attraverso una botola che conduceva ad un sentiero, venendo subito bloccato dagli altri militari che avevano cinturato appunto tutta la zona. Oltre che per C., le manette sono scattate anche per i due coniugi, proprietari dell’abitazione e responsabili di aver favorito la latitanza del 58enne. Proseguono, invece, gli accertamenti per individuare eventuali altri soggetti che hanno aiutato l’uomo a sottrarsi alla cattura nel corso degli ultimi due mesi. C. L. è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Salerno, mentre i due coniugi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso la loro abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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