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Salerno: Museo Città Creativa- Progetto per…

Inserito da on 16 maggio 2017 – 06:29No Comment

Sabato 20 maggio dalle ore 17.00 in poi  si terrà presso il Museo Città creativa l’iniziativa Progetto per…che prevede due sezioni :la prima è relativa al Progetto per il logo della neonata associazione Eutopia, nata in seno all’Ordine dei Medici e che ha come scopo di divulgare la tradizione della Scuola Medica salernitana in maniera organica ed attiva. Dieci ceramiste Antonietta Acciani, Ilaria Di Giacomo, Maria Grazia Cappetti, Patrizia Grieco, Cecile Guicheteau,Laura Marmai, Deborah Napolitano, Maria Scotti,…hanno eseguito su mattonella il logo della Associazione in molteplici varianti di colori e di forme .Nella serata una giuria popolare che si identificherà con gli stessi visitatori  unita ad una giuria di esperti esaminerà i manufatti e ne sceglierà uno come logo ufficiale dell’Associazione premiando la ceramista che l’ha ideato.. L’altra sezione è relativa al Progetto per mattonella: quindici disegni astratti ed a colori eseguiti dal pittore fiorentino …Gubinelli, artista già famoso in Italia che vuole donare al Museo tali suoi bozzetti nonché la eventuale realizzazione su mattonella. Alle ore 19.00 presentazione del libro di Gabriele Pulli ,docente di Psicologia dell’arte e della letteratura presso la Facoltà di Filosofia dell’università di Salerno, “Freud e la negazione” a cura del professor Michele Sierchia. Durante la serata faranno da piccoli Ciceroni i ragazzi di una classe  della Scuola Media di Ogliara , coordinata dalla  professoressa Stefania Schiazzano. I ragazzi illustreranno ai visitatori le attività del Gruppo Rufoli composto da Patrizia Grieco, Cecile Guicheteau, Jean-Pierre Duriez, William Papaleo, Eduardo Giannattasio, Deborah Napolitano,Vincenzo Liguori :Tale gruppo attivo da anni presso le Fornaci De Martino sta per realizzare un progetto di scambio con un Museo americano del Connecticut :Approderanno in America per lavorare nella fabbrica dove lavoro’ Alexander Calder  che inventò i mobiles, le sculture aeree e Jacson Pollock il padre dell’informale, l’astrattismo americano.Nella sala i ragazzi mostreranno gli ultimi vasi invasati cioè il vaso esterno nasconde un vaso interno nascosto,che simboleggia  l’anima dell’artista.Ma per il prossimo 16 giugno il gruppo metterà in mostra in anteprima i prototipi in metallo delle sculture che saranno eseguite nella fabbrica americana.Naturalmente è anche un omaggio a Calder ed alla tradizione americana dell’informale che ha ancora molti adepti.

 

 

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