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Eboli: Pd contro compensazione famiglie meno abbienti

Inserito da on 15 maggio 2017 – 03:18No Comment

Il Partito Democratico di Eboli interviene duramente contro l’iniziativa dell’Amministrazione Cariello di avviare procedimenti di compensazione a danno dei nuclei familiari meno abbienti. Questa iniziativa è frutto di una cattiva interpretazione dell’art. 59 del nuovo regolamento delle Entrate, approvato dal consiglio comunale con delibera n. 18 del 28 marzo 2017, che va applicato escludendo i crediti vantati dai cittadini con riferimento a diritti di carattere sociale. Il Segretario cittadino del PD, Paola Massarelli: “E’ giusto, in linea di principio, procedere alla compensazione tra i crediti e debiti nei rapporti tra i cittadini ed il Comune, ma da questi procedimenti vanno escluse, come emerge – oltre che dal buonsenso –  anche e con chiarezza dalla disciplina prevista in materia dal codice civile, le prestazioni di natura sociale. Ed invece ci risulta che in molti casi si è deciso di procedere arbitrariamente alla compensazione anche a fronte di importi dovuti a titolo di Buoni Libri. Importi che sono finanziati, peraltro, con risorse statali che la Regione Campania ha ripartito tra i comuni, i quali svolgono, dunque, la funzione di meri enti erogatori, al fine di tutelare il fondamentale diritto allo studio di quei cittadini che versano in condizioni di difficoltà. L’Amministrazione sta compiendo un grave errore in termini di interpretazione della legge ed un grave atto di ingiustizia – incalza il segretario del Pd – ed è necessario che vi ponga immediatamente rimedio, per consentire ai cittadini che ne hanno bisogno di usufruire di queste prestazioni, spesso indispensabili per consentire ai bambini l’accesso pieno al diritto allo studio. Quanto alle somme iscritte a ruolo, il Comune deve consentire la rateizzazione, tenendo conto dell’effettiva situazione patrimoniale ed economica dei nuclei familiari. Abbiamo presentato, attraverso i rappresentanti del PD in consiglio comunale, un’interrogazione a riguardo, e valuteremo l’opportunità di proporre un’interpretazione autentica o una modifica della norma che escluda espressamente le prestazioni sociali dall’ambito di applicazione dei procedimenti di compensazione, se l’Amministrazione Cariello non procederà immediatamente a porre rimedio a questa grave ingiustizia in danno delle fasce più deboli della popolazione”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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