Home » Senza categoria

Marano: Coisp su morte gioielliere per rapinatore

Inserito da on 9 maggio 2017 – 07:38No Comment

Ancora una volta la popolazione campana si trova a dover assistere a scene efferate di violenza ai danni di privati cittadini che hanno la sola colpa di svolgere un lavoro particolare e che, dai malavitosi del momento, vengono adocchiati come un’appetitosa fonte di facile e rapido guadagno. Questo quanto accaduto nella nottata di ieri a Marano di Napoli,  che ha visto protagonista della vicenda un noto  e giovane gioielliere della cittadina. Lo stesso è stato trovato dietro al bancone della sua gioielleria,  riverso in  terra, in una pozza di sangue ed esanime. A dare l’allarme pare sia stata la madre, con la quale l’uomo conviveva da quando si era separato, preoccupata dal fatto che il figlio non fosse rincasato dopo la chiusura. Lo scenario dinanzi al quale si sono trovati gli inquirenti è quello tipico di una rapina, con la cassaforte aperta e svuotata del suo contenuto. Purtroppo però, la vicenda non si è conclusa semplicemente (si fa per dire) con l’ammanco di gioielli o soldi, ma  a pagare con la propria vita è stato, ancora una volta, il titolare dell’esercizio commerciale. Ovviamente non si sa ancora se il gioielliere si fosse intrattenuto dopo la chiusura per un qualche appuntamento o per altra ragione. Certo è che gli esercenti commerciali della zona e la popolazione tutta, esprimono preoccupazioni ed ultimamente si sentono maggiormente minacciati dalla crescente e dilagante criminalità che, a loro dire, “si sta facendo sentire di più”. Questo in un contesto socio-politico difficile dove lo stesso Comune di Marano è stato sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2016 ed amministrato da una commissione straordinaria.  A tal riguardo è intervenuto il Segretario Generale partenopeo del sindacato di polizia Coisp, Giuseppe Raimondi , il quale ha così commentato: “È assurdo che una madre si svegli, si accorga dell’assenza del figlio e si trovi di fronte una scena tanto cruda ed efferata, così come è altrettanto assurdo che una persona si alzi al mattino, saluti moglie e figli o comunque i suoi cari, diretto al proprio lavoro, e non faccia più rientro a casa perché vittima del delinquente di turno pronto a tutto per procacciarsi, nel modo per lui più semplice, un piccolo gruzzolo. Ma la cosa più sconcertante è quando questo “modo più semplice” si identifica con l’essere disposti senza alcuna remora, a privare un uomo della vita pur di raggiungere il proprio scopo: una facile fonte di guadagno. Ma è mai possibile che i cittadini debbano subire inermi tutto questo e vivere terrorizzati? Siamo stanchi e stufi di dover assistere a queste scene di cruenta violenza ed inciviltà commesse da questi pseudo individui. I delinquenti, una volta presi ed arrestati, non devono avere attenuanti o sconti di pena ma devono marcire in galera; non sappiamo più in che lingua dirlo. Il rapinatore, italiano o straniero che sia, è e rimarrà sempre un delinquente e come tale dev’essere trattato, altro che cumuli di pena per ogni reato commesso fino al raggiungimento della pena detentiva. Abbiamo più volte invocate le leggi speciali ma sembra che a nessuno importi specie alla politica che dovrebbe mettere nelle condizioni le forze dell’ordine e la magistratura di poter intervenire incisivamente al fine di arginare preventivamente questi atroci fenomeni ed il proliferare di queste bande dedite alla delinquenza. Non è la prima volta che assistiamo a questi delitti e se non si affronta seriamente il problema temo che non sarà neanche l’ultima .  La Sicurezza – termina Raimondi – non può essere considerata una spesa dal Governo, al contrario dev’essere un investimento a garanzia di tutti i cittadini ”. Dello stesso tenore il commento del neo Segretario Generale Regionale del Coisp Alfredo Onorato, il quale così si esprime: “Non posso che dirmi amareggiato per quanto accaduto la notte scorsa nella cittadina di Marano, certi episodi purtroppo stanno verificandosi troppo spesso ultimamente, questo evidenzia una grave minaccia alla sicurezza collettiva, quindi faccio appello a chi di competenza onde attivarsi per dare più forza in uomini e mezzi a coloro che stanno sempre in prima linea contro la crescente criminalità,  la quale dispone di mezzi, soprattutto economici, di gran lunga superiori a quanti ne dispongano le forze di polizia . Quindi non posso che sostenere quanto già detto dal segretario provinciale  Raimondi: il comparto sicurezza dev’essere un investimento e non una spesa”.

Lascia un commento!

Devi essere logged in per inserire un commento.